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Grande Fratello 11 è una "cloaca televisiva", parola del Moige

Il Grande Fratello, riammettendo Massimo Scattarella, "ha fornito al pubblico uno spettacolo deplorevole e inaccettabile", denuncia il Moige. Il GF11, infatti, non solo sdogana la bestemmia ma ha ignorato le bestemmie pronunciate da almeno altri due concorrenti, Pietro e David.

Massimo Scattarella è rientrato nella casa del Grande Fratello per volere dei televontati spettatori del reality show. Non tutti sono contenti per il reingresso nella Casa del concorrente eliminato la scorsa edizione per aver pronunciato una bestemmia. Tra questi il Moige (Movimento italiano genitori) che in un comunicato pubblicato il giorno dopo la dodicesima puntata del Grande Fratello 11 ha denunciato il fatto che "la produzione del GF continua ad ignorare le numerose segnalazioni", come spiega Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio Media del Moige.
Come anche questo blog aveva scritto, infatti, in questa edizione del Grande Fratello non solo non è stato punito chi ha bestemmiato ma la produzione del Grande Fratello ha ignorato le bestemmie pronunciate da almeno altri due concorrenti della Casa, cioè Pietro Titone, che ha ripetuto volontariamente e consapevolmente (filmati alla mano) la bestemmia detta l'anno scorso da Massimo Scattarella, e David Lyoen (che ormai è uscito).
"Adesso per chi compie un atto deprecabile come la bestemmia è previsto addirittura un premio: non l'espulsione immediata, bensì il reintegro nella trasmissione" continua nel comunicato del Moige Elisabetta Scala.
Nella puntata di lunedì 3 gennaio "il reality show ha fornito al pubblico uno spettacolo deplorevole e inaccettabile, evidenziando per l'ennesima volta lo squallore incivile che regna in questa trasmissione, oramai non più sostenibile - spiega la responsabile dell'Osservatorio Media del Moige - I limiti della pubblica decenza sono stati abbondantemente superati".
"L'unica soluzione possibile per porre fine a questa bassezza in TV - conclude la Scala - è che da parte di tutti, spettatori e soprattutto inserzionisti, ci sia un no deciso a sponsorizzare programmi del genere. Sarebbe opportuno seguire il buon esempio del gruppo Barilla, che già da tempo ha deciso di non mandare più in onda i suoi spot nel corso della trasmissione: si tratta di un comportamento virtuoso che auspichiamo sia presto imitato".

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