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Volunia nuovo motore di ricerca italiano. Ma non è "Google migliorato"

Massimo Marchiori, "ispiratore" di Larry Page e del suo "Page Rank" che fu l'arma vincente di Google, arriva sul mercato con "un'idea che ho avuto qualche anno fa talmente bella che ora siamo qui a proporvela perché è stata realizzata". Si chiama Volunia ma non sarà il "Google killer", dato che si tratta di una "differente esperienza del web".

Come ogni anno, ciclicamente, arriva la notizia di un "nuovo motore di ricerca" che dovrebbe minare il dominio di Google. Nel recente passato a "sfidare" Google c'erano stati due nomi eccellenti quali "Wolfram Alpha", creato dal mago della matematica (anzi, di Mathematica) Stephen Wolfram, e Blekko (blekko.com) che, con i suoi "slashtag" mirava a "ridefinire" la qualità della ricerca rispetto al Google search engine (http://is.gd/iR7eTC). Esperimenti interessanti, con un loro mercato, ma assolutamente "inesistenti" se rapportati alla concorrenza con l'ubiquo Google. Sfidare il gigante di Mountain View, se non si ha un'idea che rappresenti un vero e proprio "quantum leap" (con un ossequio a Sir Clive Sinclair). è praticamente impossibile dato che Google stesso "è il web". Nel senso che Google è da troppi anni che, volente o nolente, "indirizza" il pubblico non solo verso un "modo di cercare" ma anche verso una serie di siti che, quasi per "effetto larsen sociologico", per citare Ernest Kattens, vanno "autoalimentandosi" rimanendo sempre in vetta alle ricerche (che non sono la stessa cosa dei risultati). Questa voltà però ci potrebbero essere delle novità interessanti nel mondo blindato dei motori di ricerca. Il guanto di "sfida" anche se di sfida, come vedremo, in realtà non si tratta, è stato lanciato proprio da un italiano che ha a che fare con il primo Google, quello basato sul Page Rank (dove Page è una "pagina" ama anche ovviamente Larry Page). Il "duellante" è Massimo Marchiori, e avrebbe inventato "il Google del futuro" come titola, come sempre senza enfasi, La Repubblica. Il nuovo "motore di ricerca" di Marchiori, che si chiama Volunia, ma sarebbe un search engine "sui generis", cioè "di un genere suo proprio". Effettivamente non è dato ancora sapere se sia un "search engine" oppure no, ma è senz'altro un progetto molto ambizioso anche se , sottolinea l'inventore, non è un "Google migliorato". Marchiori sottolinea infatti nell'articolo de La Repubblica che "non avrebbe senso sfidare un gigante" (http://is.gd/RgoyBW). Anche se, in un certo senso, Machiori, il gigante di Mountain View ha contribuito a crearlo. Il nome di Massimo Marchiori è infatti legato ad un progetto del 1995, "Hyper Search" che, come afferma Wikipedia (http://is.gd/PKakEx) "ha aperto la strada per la seconda generazione di motori di ricerca (in particolare a Google che poi sviluppò il PageRank)". Il ricercatore padovano, classe 1970, sta quindi per lanciare questo "nuovo motore di ricerca innovativo", come lo definisce lui stesso, chiamato Volunia. "Un'idea che ho avuto qualche anno fa talmente bella che ora siamo qui a proporvela perché è stata realizzata" dice lo stesso ricercatore nel video di presentazione del nuovo search engine (launch.volunia.com). Ma che cosa sarebbe quindi Volunia? E' Marchiori con un pennarello che lo spiega sempre dal video: "E' un motore di ricerca, ma non il classico motore di ricerca, non è come un Google migliorato del 10%, vi dà una nuova prospettiva, una prospettiva totalmente diversa da quello che i motori di ricerca normali vi hanno finora dato". Il progetto sembra in "grande stile" dato che è localizzato in 12 lingue. Questo elemento fa pensare alcuni osservatori che Volunia sarà più un esperimento di "social search" rispetto a quel "web semantico" di cui ancora si fantastica. Ma nessuno, per ora sa ancora niente di certo. Volunia comunque promette una "differente esperienza del web" e può essere già provato, da un manipolo di utenti che pare verranno "sorteggiati" iscrivendosi come "power user" su launch.volunia.com.

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