le notizie che fanno testo, dal 2010

Net neutrality: rischio per la parità di diritti nella rete

Prove di internet del futuro sembrano disegnarsi nelle proposte di Google e Verizon. Internet di "serie A" e di "serie B" sono gli spettri che viaggiano on line tra gli addomesticati netizen.

E' chiaro che prima o poi succederà, senza il controllo dei netizen (cittadini della rete), trasformati in questi ultimi anni in meri utenti di internet spesso su gadget mobili: internet sarà divisa in due, quella di serie A e quella di serie B.
Google e Verizon stanno lavorando a delle proposte per i legislatori americani (smentite e poi confermate) che sembrano dimenticare la "net neutrality", la neutralità della rete, ovvero quel principio che "la rete deve essere uguale per tutti" e non discriminante o peggio "diversa" da utente (povero) ad utente (ricco). Insomma, se la rete fosse un acquedotto, l'acqua oltre ad arrivare alla stessa pressione in tutte le case, dovrebbe essere la stessa per ogni cittadino. Ma il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto farà sicuramente l'illusoria differenza.
Eric Schmidt (ceo di Google) e Ivan Seidenberg (ceo di Verizon) non si sa cosa pensino dell'acqua come "bene primario" ma forse "internet come servizio universale" non è proprio una loro bandiera visto che oltre i buoni propositi (ovvi e scontati nella propaganda del marketing) sembrano immaginare "altri servizi" internet che non sarebbero assoggettati alla "net neutrality" in quanto "innovativi e diversi".
Insomma qualche contenuto magari avrà la priorità rispetto ad altri, qualche sito o blog che non potrà pagare quanto le "major" resterà tagliato fuori, la qualità sarà a caro prezzo, insomma, le solite cose di quando un mercato "si fa maturo". Niente di sicuro ma questo sembra l'andazzo. Ad esempio si parla già di una "internet privata" che avrebbe lo stesso sapore nella navigazione dello yacht rispetto ad una zattera.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

più informazioni su:
# acqua# blog# Google# internet# marketing# propaganda# Verizon