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Google: per Antitrust UE c'è abuso di posizione dominante

L'Antitrus europeo contesta a Google un abuso di posizione dominante in materia di ricerca su internet e portabilità pubblicitaria , e chiede al motore di ricerca di proporre soluzioni.

Nel 2010 i motori di ricerca di Microsoft (Bing) e del francese Ejustice.fr, insieme al sito britannico di comparazione dei prezzi Foundem, avevano presentato un esposto all'Antitrust europeo dove si invitava la commissione ad indagare sul funzionamento del motore di ricerca di Google.
Microsoft, Ejustice e Foundem si lamentavano del fatto che, a loro giudizio, l'algorismo di Google "nascondeva" le loro pagine in fondo alla lista dei risultati del motore di ricerca. La Commissione UE, inoltre, aveva avvisato Google che avrebbe indagato anche in merito ai parametri della sua piattaforma pubblicitaria online.
Google si è sempre detto disponibile a discutere, e risolvere, eventuali problemi, ma dopo circa 2 anni, l'attuale commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia, sembra aver perso la pazienza, e così ha scritto direttamente ad Eric Schmidt chiedendo di proporre soluzioni a tali problematiche entro "le prossime settimane".
Ciò che la UE contesta a Google è un abuso di posizione dominante in materia di ricerca su internet e portabilità pubblicitaria.
La Commissione UE dà "a Google un'opportunità per porre rimedio alle preoccupazioni già identificate" perché il motore di ricerca ha espresso più volte la volontà "impegnarsi a discutere" per la risoluzione dei problemi. Ma se Google non soddisferà le richieste dell'UE, questa avvierà una procedura Antitrust che può portare alla comminazione di multe.
Google risponde alla missiva spiegando di non essere "d'accordo con le conclusioni" a cui sarebbe giunto Joaquin Almunia, precisando però di essere aperto "a discutere qualsiasi preoccupazione della Commissione" pur facendo notare che "la competizione sul web è cresciuta drammaticamente negli ultimi due anni, da quando la Commissione ha cominciato ad esaminare il caso, e le pressioni competitive con cui Google si confronta sono enormi. Non c'è mai stata maggiore innovazione online".

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