le notizie che fanno testo, dal 2010

Google: notebook cloud e diskless. Un grande passato nel nostro futuro

Eric Schmidt CEO di Google a San Francisco annuncia il Google Chrome Computer che sarà "diskless" e "cloud", cioé "vuoto". Tutto si farà in rete e tutto si salverà in rete. Come negli anni '60.

Rumors rimbalzano frenetici da un continente all'altro senza soluzione di continuità per annunciare e preparare la nuova epifania elettronica di Google "don't be evil".
Le conferenze stampa ed i lanci degli evangelisti di Mountain View costruiranno la prossima ossessione che viene dalla Montagna della Vista (o della Visione?).
Nella testa del consumatore tra poco si formerà un'unica immagine che diventerà parossistica, come la "montagna decapitata" che Richard Dreyfuss in "Incontri ravvicinati del terzo tipo" scolpiva a partire dalla schiuma da barba per finire con il purée di patate.
L'ossessione del consumatore sarà infatti quella di liberarsi del disco rigido, dei cd, delle "chiavette usb", di memorie flash, di qualsiasi possesso fisico e "proprietario" dell'informazione in nome della modernità e della bontà e sicurezza dei Moloch della telematica.
In soldoni per la prima volta l'uomo perderà volontariamente la "materialità" di qualsiasi propria idea trasferita al di fuori del proprio cervello.
Significa che qualsiasi pensiero o evento che verranno digitati, fotografati, filmati, registrati non saranno più in "possesso" esclusivo della persona, ma saranno depositati (con una fiducia che rasenta la fede) nei banchi di memoria della multinazionale di turno.
Dopo il servizio ebooks che propone libri in "streaming" che tendenzialmente non si potranno "scaricare" ma solo "vedere" in streaming, ora arriverà presto il primo Google Chrome Computer che sarà completamente "diskless" (senza disco rigido) e completamente "cloud" (cioé la potenza di calcolo sarà demandata al server).
In sostanza il Google Chrome Computer sarà un apparecchio simile all'antico sogno del "network pc" che funzionerà solo grazie alla rete e dove il software sarà solamente in rete. Ovviamente anche i documenti saranno salvati in rete, l'utente non potrà più alzare una mattonella e nasconderci un file.
Insomma, chi ha qualche anno in più vede delle pesanti analogie nel ritorno al terminale "stupido" collegato al mainframe, sistema che gli hacker odiavano e che hackerarono negli anni per arrivare al "personal computer". Per motivi di indipendenza.
Insomma lo slogan che il futuro è "cloud e diskless" è quasi come dire "c'è un grande passato nel nostro futuro" omaggiando l'Ugo Tognazzi diretto da Mario Monicelli nel 1973.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: