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Google film: vita opere e omissioni di Sergey Brin e Larry Page

Google e il suo motto ""don't be evil", non essere malvagio, saranno presto un film che si annuncia l'apologia del motore di ricerca di Mountain View.

Google e la sua epopea diventeranno presto un film che trasuda già di zucchero e miele (non biologici), dove verranno scolpite sulla celluloide (si fa per dire, perché sarebbe un colmo per Google, meglio un bell'hard disk) le gesta e la cabala del comune successo americano, dove si parte tutti giovani, magari figli di emigrati, da un garage, e si finisce multimiliardari e padroni del mondo (e magari anche grandi fratelli). Non solo, verrà sviscerato e portato finalmente alla sua epifania anche per i non addetti ai lavori lo slogan di Sergey Brin e Larry Page (i fondatori di Google) "don't be evil", ovvero non essere cattivo, maligno, diabolico. I due fondatori infatti si sarebbero ripromessi di fare i miliardi senza fare del male a nessuno ed è probabile come nel film si mostri come Google sia frutto della bontà e dell'amore universale (panna sotto e panna sopra).
Il film dovrebbe essere tratto dal bestseller americano "Googled: The End of the World As We Know it" scritto dal giornalista Ken Auletta, i cui diritti sono stati comprati dai produttori hollywoodiani John Morris e Michael London.

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