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Google da fine giugno rimuove link. Ma l'oblio è un "diritto" solo in UE

Google dovrebbe cominciare a rimuovere i primi link dal motore di ricerca a partire da fine giugno, in osservanza alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha ritenuto i motori di ricerca responsabili dei dati diffusi da altri siti (ma legittimamente pubblicati). Ma il diritto all'oblio vige solo in UE, e basterà navigare su Google.com (e gli altri domini non europei) per veder riapparire i link bannati.

Stando a quanto riporta il New York Times, Google comincerà a rimuovere i primi link dal motore di ricerca a partire da fine giugno, in osservanza alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha ritenuto i motori di ricerca responsabili dei dati diffusi da altri siti (ma legittimamente pubblicati). Google ha quindi messo a disposizione degli utenti europei un modulo per chiedere la rimozione di quei link che violerebbero il diritto alla privacy. Finora, però, non sono chiari quali saranno i criteri che Google adotterà per soddisfare o meno le richieste degli utenti. Come non è comprensibile il fatto che sia un soggetto privato (in questo caso una multinazionale) a stabilire che una informazione non debba più essere indicizzata, sulle pagine web del motore di ricerca europeo ovviamente. Il cosiddetto diritto all'oblio richiamato dalla Corte di giustizia UE, infatti, non ha nessun fondamento giuridico nel resto del mondo. Negli Stati Uniti l'adozione di una tale provvedimento sarebbe per esempio impensabile, perché la rimozione dei link da un motore di ricerca (che, è bene ricordarlo, indicizzano una pagina internet che ha tutto il diritto di essere pubblicata e rimanere online senza alcuna modifica del testo) verrebbe presa probabilmente come "censura". Il paradosso di questa sentenza da molti giudicata come "assurda" risiede nel fatto che basterà quindi navigare su Google.com (e gli altri domini non europei), anche attraverso un proxy, e l'oblio non sarà più un diritto, visto che tutti i link bannati per gli utenti dell'Unione europea saranno ben visibili e cliccabili. E qualcuno aggiungerebbe, per fortuna.

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