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Google: chiude Google Wave, l'"e-mail killer"

Scarsa partecipazione degli utenti, poco successo di pubblico e Google Wave, l'innovativa piattaforma che doveva cambiare il modo di comunicare della rete verrà chiusa entro un anno.

Doveva essere la risposta definitiva di Google a Facebook e all'"antico modo" di comunicare su internet: la e-mail. Google aveva battezzato il suo Google Wave come "Facebook killer" e "e-Mail" killer, ed era partito per menare e invece è tornato che è stato menato. Google Wave infatti è morto, nel senso che informaticamente non verrà più sviluppato. Gli utenti avranno sembra un anno per "salvarsi" i dati e cercare un'altra piattaforma simile (che però non c'è, a onor del vero).
Il servizio, che voleva "costringere" tutti i modi di comunicare nella sua "onda" (Wave) consisteva in un ambiente innovativo per la trasmissione di dati, una risposta alla "convergenza mediale" di qualche anno fa: e-mail, wiki, chat, social network tutto insieme con un "modus operandi" alquanto omogeneo.
Purtroppo gli utenti, spesso occupati a "specchiarsi" sui social network che non è esattamente la stessa cosa che "comunicare" hanno snobbato il servizio il quale, forse in anticipo sui tempi, o in ritardo (nel senso che l'utente di oggi è molto più impigrito ripetto a quello di dieci anni fa) ora è costretto a chiudere per poca partecipazione.
Molte caratteristiche tecnologiche della piattaforma saranno smembrate e utilizzate per altre applicazioni Google, confermando però la maledizione dei social network che colpisce ancora una volta l'azienda di Mountain View.

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