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Google bombing: scrivi stronzo e Sarkozy appare su Facebook

Lo scorso fine settimana ad essere stato vittima del cosiddetto "Google bombing" è stato il presidente francese Nicolas Sarkozy. Se gli utenti del motore di ricerca scrivevano in francese la parola "stronzo" Google li indirizzava verso la sua pagina ufficiale di Facebook.

Lo scorso fine settimana ad essere stato vittima del cosiddetto "Google bombing" è stato il presidente francese Nicolas Sarkozy. Se gli utenti del motore di ricerca scrivevano in francese la parola "stronzo" Google li indirizzava verso la pagina ufficiale di Facebook di Sarkozy. Sembra ormai sempre più semplice hackerare il motore di ricerca Google, visto che solo verso la fine di luglio digitando la parola "vatican" appariva come primo risultato un sito chiamato "pedofilo.com", senza contare il ben più famoso e pubblicizzato Google bombing ai danni di George Bush, quando bastava digitare "miserable" e "failure" per far apparire l'indirizzo della Casa Bianca.
Pare che Google in una nota abbia sootolineato come "tale tecnica non destabilizza la qualità generale del nostro motore di ricerca nè l'imparzialità del nostro lavoro".
Il bombardare Google è una tecnica che si basa sul fatto di sfruttare a proprio vantaggio alcuni algoritmi del motore di ricerca, come ad esempio quello del PageRank. In poche parole Google dà importanza ad una determinata pagina se all'interno di tanti siti web vi è un reindirizzamento al link della pagina in oggetto.
Anche in questa occasione la domanda sorge spontanea: ma in base a tale logica, quanti siti "verosimili" ma completamente falsi Google potrebbe avere già in prima posizione? Il motore di ricerca, comunque, sempre attraverso la nota, rassicura che qualità e imparzialità sono sempre "al centro" della loro azione.

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