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Google Zeitgeist 2010: Facebook scende, Chatroulette sale

Il mondo globalizzato digita le stesse chiavi di ricerca e la maggioranza vince e (culturalmente) i cocci sono suoi. Nella classifica del "mainstream" (diretto e di riflesso) di Google Zeitgeist 2010 sale Chatroulette e Justin Bieber.

Zeitgeist è una parola tedesca usata per descrivere "lo spirito del tempo" ovvero la tendenza culturale di un'epoca. Invece di un trattato approfondito il terzo millennio sforma automaticamente una summa. In poche parole.
Google Zeitgeist è l'appuntamento tradizionale di Mountain View che, verso la fine dell'anno, rivela le parole chiave più cercate sul motore di ricerca californiano dagli utenti di tutto il mondo.
Per dimostrare che sempre più siamo tutti "cittadini del mondo" dal punto di vista culturale e mentale, nella home page di Google Zeitgeist 2010 (http://www.google.it/intl/it/press/zeitgeist2010/) campeggia una bella cartina del globo con 5 parole chiave.
Queste parole chiave rappresentano per Google gli eventi mondiali che hanno unito, seppur nelle ricerche, il mondo.
Le parole sono "mondiali di calcio", "Olimpiadi", "Terremoto di Haiti", "Marea Nera", "nube di cenere". Cose cercate miliardi di volte ma che, se chieste in questo momento, si fa una certa fatica a ricordare perfettamente, come se fossero già passate di mente a furia di digitarle.
Rispetto al 2010, a livello mondiale Google Zeitgeist 2010 mostra anche le "query in ascesa" ed è molto interessante notare a che cosa serva oggi internet a "livello maggioritario".
Il risultati di questo Google Zeitgeist 2010 possono essere infatti considerati come un riflesso sociologico importante del "mainstream" globale.
Al primo posto delle query in ascesa c'è la parola chiave "Chatroulette" trionfo del voyerismo online (chatroulette.com) che permette a chiunque di chattare audio video con una persona a caso; segue il fenomeno di massa più importante dell'ultimo decennio, l'isteria per il prodotto feticcio dell'anno "iPad"; segue un'altra icona dei nostri tempi che passerà alla storia come il primo "aidoru" (per dirla alla William Gibson) della rete: "Justin Bieber"; poi c'è la rapper semisconosciuta in Italia ma prossima Lady Gaga "Nicki Minaj"; seguono "friv" e "myxer" siti di giochi e suonerie e si trova l'altra "aidoru" vera e propria (perché femmina) "Katy Perry"; il fenomeno cinguettante "Twitter"; "gamezer" il famoso gioco di biliardo online; e chiude sempre in ascesa, ma meno in ascesa degli altri, perdendo potenza, il famigerato "Facebook".
Insomma, a livello mondiale internet è stata questo nel 2010. Speriamo che l'anno prossimo la query più cercata sia "libertà di stampa" insieme a "WikiLeaks" e "Julian Assange".

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