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Google Video chiude: a rischio 2.8 milioni di video

Google Video verso il "decommissioning". Tra pochi giorni sarà non solo bloccata la visualizzazione dei filmati ma non sarà possibile neppure più scaricarli per trasferirli. Si perderanno milioni di contenuti creati dagli utenti, alcune vere e proprie rarità. Peccato.

"A partire dal 29 aprile 2011, non sarà più possibile riprodurre i video caricati", questa è la laconica frase di Google che si legge sul supporto di Google Video. In soldoni significa che Google Video smetterà di funzionare e che il famoso sito che doveva fare concorrenza a Youtube (che poi Google si comprò nel 2006 per 1.3 miliardi di dollari) chiuderà definitivamente i battenti, dopo aver bloccato il caricamento di nuovi video nel 2009. Quindi milioni e milioni di video, documentari, spezzoni di film, corsi, lezioni, interviste (per non parlare dell'intrattenimento) scompariranno nel nulla, o meglio nella "nuvola", come si ama dire oggi. Il costoso sistema di server e di centri di calcolo di Google ingoierà tutti questi dati, sperando che qualche santo archivista a Mountain View ne faccia una copia su nastro. Pare infatti da fonti affidabili (ad esempio il blog "Google Operating System" http://is.gd/kK71kv) che ci sarebbero oltre 2.8 milioni di video postati su Google Video e consisterebbero anche in "archivi di alta qualità: ci sono molti documentari, interviste, lezioni ed è triste che sparisca tutto" scrive il blog e sottolinea che "è' difficile credere che tutte queste risorse saranno manualmente caricate su Youtube". La soluzione di Google per salvare i video è infatti questa (http://is.gd/sPYnXu), scaricare in fretta, perché "La funzione di download verrà disattivata dopo il 13 maggio 2011", dopo di che con "in mano" gli FLV ognuno farà quel che meglio crede. Ma come mai non c'è un tasto: "trasferisci su Youtube"? Questa è la domanda che milioni di utenti stanno incominciando a farsi in tutto il mondo. Ma la risposta parrebbe scontata. I più esperti dicono: motivi di policy, di copyright, di "trascinamento" di diritti e oneri che, per milioni di clip e di autori, non sarebbe possibile fare. Per questo è meglio lasciare agli utenti il destino dei contenuti. Se avevate perso il VHS dopo aver caricato un documentario su Google Video per donarlo al mondo, sbrigatevi a scaricarlo. Tra poco non esisterà più. Quando si dice tenere i video sotto il materasso.

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