le notizie che fanno testo, dal 2010

Google Maps: murales dei Mondiali 2014 in Brasile, ma non di protesta

Google onnipresente in ogni evento pubblica sotto il campo di ricerca un link che permette all'utente di percorrere "le strade del Brasile, dipinte per festeggiare i Mondiali 2014". Ma nella pagina dedicata di Google Maps e Google Street Views appaiono solo le strade dipinte "in segno di amore per il calcio" e non i murales di protesta, come quello simbolo di Paolo Ito.

Google onnipresente in ogni evento pubblica sotto il campo di ricerca un link che permette all'utente di percorrere "le strade del Brasile, dipinte per festeggiare i Mondiali 2014". Il link di Google rimanda ovviamente ad una pagina dedicata di Google Maps e Google Street Views, dove sono pubblicate decine di foto che immortalano le strade del Brasile dipinte "in segno di amore per il calcio" come sottolinea il polifemo di Mountain View. Google però decide di non dare lo stesso risalto agli altrettanti numerosi murales di protesta che quotidianamente spuntano nelle vie del Brasile, soprattutto sui muri delle favelas. Non compare sulla pagina di Google Maps, per esempio, il graffito divenuto ormai il simbolo di chi protesta contro i fiumi di denaro che sono stati versati per organizzare questi Mondiali 2014 mentre in Brasile i bambini continuano a morire di fame. Il murales in questione è quello dipinto a San Paolo dall'artista Paolo Ito, e rappresenta un bambino brasiliano, denutrito ed in lacrime, davanti ad un piatto con un pallone da calcio, che ovviamente non lo sazierà. Lo stesso Paolo Ito, sulla sua pagina Facebook, ammette che un altro artista, il disegnatore e fumettista Pepe Angonoa, aveva avuto la sua stessa idea mesi prima.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: