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Google Instant e i risultati del mainstream

Google Instant, questa è la grande novità di Google che la società di Mountain View ha presentato nella conferenza stampa a San Francisco. Come il nostro blog aveva previsto i due doodle di Google erano un teaser per annunciare una novità basata su AJAX e HTML5.

Google Instant, questa è la grande novità di Google che la società di Mountain View ha presentato nella conferenza stampa a San Francisco. Come il nostro blog aveva previsto i due doodle di Google (quello delle "palline" e quello grigio della "tela") erano un teaser per annunciare una novità basata su AJAX e HTML5: sostanzialmente quando tra pochi giorni scriverete la vostra frase su Google, i risultati appariranno immediatamente. I risultati quindi saranno "stream" con enorme dispendio di elettricità per tutti.
Questo dovrebbe "arricchire" l'esperienza di ricerca su Google e rendere le ricerche più veloci.
In realtà questa novità ha un po' deluso gli addetti ai lavori e soprattutto i ricercatori che si spettavano qualcosa di più da un'azienda che può spendere decine di miliardi in ricerca.
Google in un certo senso si involve e non punta all'intelligenza artificiale e alla valorizzazione del "deep web" ma alla creazione di un pensiero unico, dove non solo le "query" continuano ad essere suggerite (e censurate) ma ad addomesticare e condizionare le ricerche (e quindi le scelte) degli utenti.
Nel sistema vincerà sempre di più il "mainstream" del pensiero unico, l'unico flusso di informazioni "stream" che la gente (e Google) vorrà.
Quindi Marco sarà solo Marco Mengoni, Marco Carta, Marco Travaglio, Marco Masini, Marco Materazzi, Marco Borriello (quindi nel bene o nel male il mainstream attuale) e non una moneta, una "voce del verbo marcare", un sinonimo di "saltare un'appuntamento" e chissà che altro non sapremo mai se continueremo a farci suggerire i risultati da Google Instant.

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