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Google Glass: tra specifiche tecniche audio "Borg" a conduzione ossea

Google Glass già in mano ai primi possessori "explorer". Le specifiche tecniche degli occhiali di Google che promettono la "realtà aumentata" quotidiana promettono video a 720p ed un display ad alta risoluzione "relativa". Audio a conduzione ossea stile "Borg", Jean Luc Picard nel 2366 ne fu entusiasta.

E' ormai da mesi che "la rete" aspetta i suoi occhiali, le sue lenti che potranno rendere ancora più rosa l'opportunità di diventare una sorta di "proto cyborg". Gli occhiali in questione sono i Google Glass e, a pensarci, sono quasi un gioco di parole dato che, in inglese, gli occhiali si chiamano anche goggle. I "Google Goggles" sono stati già prodotti in 8.000 esemplari e sono finiti nelle mani di altrettanti fortunati che al prezzo di 1500 dollari cadauno, ne hanno ottenuto una versione "explorer". Per ora i comuni mortali, quelli che potranno scegliere di diventare Borg più in là nel tempo, dovranno accontentarsi di leggere le specifiche tecniche di questi "super occhiali" che promettono di portare, a basso costo, la realtà aumentata su ogni stanghetta.
La tecnologia dei Google Glass in realtà non è niente di trascendentale o di nuovo di pacca, ma è il marketing che farà la differenza, come ben sapeva la buonanima di Steve Jobs. La "mitologia" degli occhiali di Google è infatti già ben alimentata da influencer di lusso e da una selva di modelli e modelle che "spontaneamente" sono stati immortalati, sorridenti, con questi occhiali 2.0. Insomma tutta la "macchina della gioia" è oliata perché chi si può permettere un telefonino da mille euro possa al più presto trastullarsi anche con questo nuovo gadget di Big G.
Gadget che comprende (ad oggi), montata sulle stanghette, una fotocamera integrata che scatta foto a 5MP e video a 720p; una connettività Wifi (802.11b/g) e Bluetooth; una batteria che dovrebbe durare tutto il giorno "nell'uso normale" (in attesa delle micro-ultra batterie al litio di nuova generazione) e naturalmente uno "schermetto" in puro stile "Terminator" che rappresenta il pezzo forte dei Google Glass. Sulle specifiche tecniche Mountain View sta bene attenta a descrivere il display, con l'abile perifrasi: "High resolution display is the equivalent of a 25 inch high definition screen from eight feet away". Questo probabilmente per evitare di dire all'utonto fortemente impressionabile che la risoluzione del piccolo schermo è di 640x360 pixel che equivale però al guardare uno schermo HD da 25 pollici da una distanza di circa due metri e 40.
Una caratteristica curiosa, dato che i Google Glass promettono "realtà aumentata" e la realtà (aumentata o no) è fatta anche di suoni, è la caratteristica audio. Per pagare il prezzo della comodità dagli occhiali di Google sono spariti gli auricolari, che si sono trasformati in affascinanti "Bone Conduction Transducer", ovvero in trasduttori che trasmettono il suono per "conduzione ossea". L'audio quindi si sentirà attraverso le ossa del cranio e non tramite i vecchi cari timpani. In effetti anche Jean Luc Picard potrebbe dire a buon diritto che, tramite conduzione ossea, si sente benissimo.

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