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Arriva Caffeine, il doping di Google

Google cambia metodo e usa Caffeine per indicizzare in continuazione piccole parti del web e mettere i risultati in onda subito. Caffeine per eseere più sveglio, più veloce, più reattivo.

Grande tam tam su internet per la rivoluzione silenziosa che sembra stia pervadendo Google, il "padrone" di Internet. Cosciente probabilmente che "chi si trova su Google" esiste e chi "non si trova su Google" non esiste, ha deciso di cambiare infrastruttura: invece di indicizzare completamente il web e creare la sua personale "classifica" ogni decina di giorni (ma il vero dato è segreto), ora indicizza in continuazione piccole parti del web e mette i risultati in onda subito (almeno così si dice). Questa scoperta dell'Acqua Calda si chiama roboantemente, anche per richiamare subliminalmente odori e sapori da telefilm (tipo Abby di NCIS): Caffeine. Caffeina.
Quindi Caffeine in Google che diventa più sveglio, più veloce, più reattivo. Più Caffeine perché tu possa trovare più "precisamente" e noi possiamo "pubblicare e venire trovati". Caffeine è la base della nuova infrastruttura di Google, dice Carrie Grimes, ingegnere del software del colosso di Mountain View. Ma un piccolo problema di marketing e forse filosofico viene in mente alle stanche vecchie menti europee: la caffeina è un doping per un fisico affaticato. Chi è in piena forma o chi è sportivo non basa le sue performances con la caffeina. E' forse un segno? Mens sana in corpore sano. Meditate gente, meditate.

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