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Omicidio Lidia Macchi: trasferito pm Abate. Manconi: caso Giuseppe Uva a rischio prescrizione

"Il molto intransigente e inflessibile pubblico ministero Agostino Abate non potrà più nuocere ai cittadini di Varese, dopo che il Csm in via cautelare ne ha disposto il trasferimento", comunica in una nota Luigi Manconi, parlamentare dem.

Il pm di Varese Agostino Abate è stato trasferito dal Consiglio Superiore della Magistratura in via cautelare, per motivi di opportunità in attesa dell'esito del procedimento nei suoi confronti, ed ora ricoprirà provvisoriamente il ruolo di giudice del Tribunale di Como. Il pm Abate si è occupato delle indagini sul caso di Giuseppe Uva, morto dopo essere stato alcune ore in una caserma dei carabinieri. Fonti Ansa però rivelano che all'origine del provvedimento ci sarebbe anche la gestione dell'inchiesta sull'omicidio di Lidia Macchi nel 1987, avocata a novembre 2013 dalla Procura generale di Milano. L'Ansa riporta alcuni stralci dell'ordinanza del Consiglio superiore della magistratura in cui si legge che "in violazione di doveri di diligenza e laboriosità nonché di specifiche prescrizioni di legge in tema di finalità delle indagini preliminari" il pm Agostino Abate "ha omesso o ritardato ingiustificatamente di compiere atti che gli incombevano". Il Csm spiega inoltre che "con una serie di comportamenti improntati a gravi violazioni di legge e inescusabile negligenza ha arrecato indebito vantaggio all'ignoto autore del reato in questione affiovelendone la possibilità di identificazione".

Luigi Manconi, senatore PD e presidente della commissione per la tutela dei diritti umani di Palazzo Madama commenta: "Il molto intransigente e inflessibile pubblico ministero Agostino Abate non potrà più nuocere ai cittadini di Varese, dopo che il Csm in via cautelare ne ha disposto il trasferimento. - aggiungendo però - Tutta la mia solidarietà agli abitanti di Como (nuova sede del dottor Abate), che nemmeno possono immaginare cosa stia per cadere loro tra capo e collo."
"Ma c'è di peggio" prosegue Manconi, spiegando: "Il molto intransigente e inflessibile pm rischia di raggiungere comunque il suo scopo: grazie ai rinvii infiniti, alle proroghe estenuanti e agli eterni differimenti, le imputazioni nei confronti degli indagati per la morte di Giuseppe Uva, potrebbero finire in prescrizione appena tra qualche settimana". "Forse è questo che intende il pm quando dichiara di aver avuto sempre come fondamentale principio ispiratore l'autonomia" sottolinea il parlamentare dem, concludendo maliziosamente: "Quella dei carabinieri, immagino."

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