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Cosa Nostra, inchino sotto casa di Ninetta Bagarella è fatto grave: denuncia Lumia (PD)

"Da quando Salvuccio Riina si è presentato al grande pubblico come aspirante capo, chiarendo che la mafia è in grado di reggere l'urto della reazione dello Stato, dentro il popolo di Cosa Nostra c'è un fremito", informa in una nota Giuseppe Lumia del Partito Democratico.

"Da quando Salvuccio Riina si è presentato al grande pubblico come aspirante capo, chiarendo che la mafia è in grado di reggere l'urto della reazione dello Stato, dentro il popolo di Cosa Nostra c'è un fremito. Molti boss alzano la testa, sono pronti a reagire, a intimidire e se è il caso anche a colpire. L'inchino fatto durante la processione di San Giovanni sotto l'abitazione di Ninetta Bagarella non va sottovalutato. Ecco perché già (il 3 giugno, ndr) avevo presentato un'interrogazione parlamentare per denunciare questo fatto grave" spiega in un comunicato il senatore PD Giuseppe Lumia, componente della Commissione Antimafia.

"Sia chiaro che lo Stato dovrà impedire a Giovanni Grizzaffi di ritornare a Corleone dopo la sua scarcerazione. - chiarisce quindi l'esponente democratico - Si tratta, infatti, di un altro capo mandamento tanto atteso. Altrettanto chiaramente denuncio le minacce fatte da Ciavarello, marito della figlia di Riina, a Dino Paternostro per aver postato sui social l'articolo di Salvo Palazzolo, pubblicato sul quotidiano 'la Repubblica', proprio sulla notizia dell'inchino. Le sue minacce la dicono lunga sullo stato d'animo di sfida che oggi attraversa una parte del mondo di Cosa nostra."

"Lo Stato deve rispondere colpo su colpo, per stroncare sul nascere il tentativo dei boss di rialzare la testa. L'ho detto già in occasione dell'agguato a Giuseppe Antoci: è guerra e guerra sia" conclude il parlamentare.

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