le notizie che fanno testo, dal 2010

Tremonti: dopo i tre mostri ecco le tre aliquote della riforma fiscale

Giulio Tremonti sembra avere un numero perfetto: il tre. Tre sono le tipologie di crisi, tre sono i mostri del suo videogioco per spiegare appunto la crisi economica e tre dovranno essere pure le aliquote IRPEF. E forse tre saranno anche le possibili detrazioni che si potranno fare in futuro dopo la riforma fiscale.

Giulio Tremonti, intervenendo all'assemblea della Confartigianato, rivela che la crisi è tutt'altro che finita, come invece spesso almeno una parte della politica sostiene. "Tutti i fattori che hanno causato la crisi - spiega Tremonti - sono ancora in essere e questo aumenta i rischi di incertezza e instabilità". Il ministro dell'Economia sottolinea che "è finita un'età durata tanti anni, un'età basata sulla certezza e della stabilità" (quale? quella degli anni '90 in cui l'Italia si trovava in una condizione peggiore alla Grecia di oggi, come svela Mario Draghi?). "Adesso abbiamo tre tipologie di crisi - continua Giulio Tremonti - quella economica, quella geopolitica e quella scientifica". Il tre sembra quindi essere, per Tremonti, davvero il numero perfetto, visto che tre sono anche i "mostri" (subprime, collasso del debito e speculazione) di quel videogame attraverso il quale il ministro cerca di spiegare appunto la crisi economica. Inoltre, il sogno di Giulio Tremonti è quello di ridurre a tre, naturalmente, le aliquote IRPEF. E' questa infatti la sua idea di riforma fiscale necessaria al Paese per fronteggiare la crisi. "Credo siano giuste tre aliquote IRPEF, le più basse possibili", spiega il ministro dell'Economia, perché la base imponibile "deve essere la più larga, senza i regimi di favore, e le aliquote le più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale". Tremonti sottolinea anche che però "non si può fare la riforma fiscale in deficit" perché "sarebbe una contraddizione rispetto all'impegno morale che tutti i governanti devono avere in questo periodo". Per questo promette che i primi tagli dovranno riguardare la politica, oltre naturalmente a ridurre ciò che il contribuente ora può detrarre dalle tasse perché, secondo Tremonti, il nostro "è un Paese in cui si può dedurre tutto: dalle palestre alle finestre". Qualche analista economico, invece, pensa per esempio che se al contrario si potesse davvero detrarre tutto (dal caffè alla camomilla comprata in erboristeria, dalla riparazione idraulica alla camera del bed and breakfast), una buona parte dell'attuale evasione fiscale verrebbe riassorbita, visto che ogni cittadino pretenderebbe da chiunque lo scontrino fiscale.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: