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Tremonti: crisi è un videogame, vinci mostro e ne spunta un altro

Giulio Tremonti torna a ribadire che "la crisi non è finita" spiegando in maniera molto "tecnica" che "è come vivere in un videogame: compare un mostro, lo combatti, lo vinci e subito spunta un altro mostro più forte del primo". Le "nubi nere" sono quindi sempre più minacciose.

"La crisi non è finita. E' come vivere in un videogame: compare un mostro, lo combatti, lo vinci, ti rilassi e subito spunta un altro mostro più forte del primo", ha spiegato "tecnicamente" Giulio Tremonti nel corso di una tavola rotonda alla conferenza "Nuovo mondo, nuovo capitalismo" (titolo emblematico) a Parigi.
Il Ministro dell'economia ha poi ribadito che si è utilizzato il denaro pubblico "per salvare con le banche anche la speculazione" e si è così tornati "quasi al punto di partenza". Non è infatti la prima volta che Tremonti rivela che "i signori della finanza speculativa sono ancora in giro a piede libero", come aveva dichiarato nell'intervista rilasciata al settimanale Oggi a fine settembre. Tanto che già allora Tremonti vedeva all'orizzonte "nubi nere" che a quanto pare sembra che si stiano avvicinando sempre di più, nonostante i messaggi rassicuranti del governo e le raccomandazioni del premier Silvio Berlusconi di non parlare in continuazione della crisi perché altrimenti "la gente non compra più le automobili".
Ciò che dovrebbe inquietare maggiormente è il fatto che, stando alle dichiarazioni di Giulio Tremonti, sembra che gli Stati abbiano consapevolmente utilizzato il denaro pubblico "per salvare anche la speculazione", mentre allo stesso tempo chiedono sacrifici ai cittadini ignari di tali meccanismi.
Naturalmente in Italia "il denaro pubblico non è stato usato, se non in minima parte e in via di restituzione, per le banche" sottolineando però allo stesso tempo che "la guardia dei governi e delle istituzioni internazionali deve restare alta" perché "c'è una situazione per cui viene attaccato dai mercati finanziari un Paese dopo l'altro". Tipo effetto domino.

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