le notizie che fanno testo, dal 2010

Tremonti come un iceberg: Europa rischia di affondare come il Titanic

La manovra correttiva ormai da 70 miliardi si appresta a diventare legge. Giorgio Napolitano sembra che abia gridato al "miracolo" per la velocità dei tempi di approvazione. Ma Tremonti avverte che "la crisi finanziaria si aggira nel mondo come un mutante".

Il presidente Giorgio Napolitano, vendendo che la manovra correttiva arrivata ormai a 70 miliardi (si era partiti da 47 miliardi) riuscirà ad essere approvata in tempi rapidissimi grazie a quella "coesione nazionale" da lui stesso evocata, sembra che abbia gridato al "miracolo". Eppure, nonostante Giulio Tremonti dal Senato afferma che "la manovra di finanza pubblica è esatta, corretta ed allineata sull'asse del tempo esattamente come concordato in Europa" ed è fatta "per il bene comune" dall'altra avverte che "la crisi finanziaria si aggira nel mondo come un mutante che oggi prende la forma della Grecia" (il mutante è forse uno dei tre mostri del videogioco spesso citato dal ministro dell'Economia per spiegare la situazione internazionale). E infatti, sottolinea che "siamo arrivati al dilemma e al dramma dell'euro e dell'Europa: o si va avanti o si va a fondo; la soluzione o è politica o non è; o è comune, europea, o non è". Tremonti lascia poche speranze e nessuna "illusione di salvezza per nessuno - aggiungendo - come sul Titanic non si salvano nemmeno i passeggeri di prima classe", tanto che a questo punto mezza Europa probabilmente si sarà messa le mani in tasca. "Non è solo una questione specifica di singoli Stati" aggiunge Giulio Tremonti, come a voler sottolineare che nel "dramma" non c'è solo l'Italia, anche se questa è una ben magra consolazione. "E' una questione comune che riguarda la credibilità politica dell'euro e dell'Europa - continua il ministro dell'Economia - Serve una visione alta sul nostro futuro, serve la costruzione di una governance capace di guidare unitariamente e autorevolmente i 17 Paesi membri verso un destino comune. La logica politica, che da sempre è parte della costruzione europea, la logica di risolvere i problemi interni dei Paesi membri per facilitare il processo di unione si è come ribaltata: in alcuni Paesi sembra che si antepongano i problemi interni alla costruzione comune". Dopo il discorso di Tremonti, il Senato approva la fiducia sulla manovra con 161 sì, 135 no e 3 astenuti. Il decreto legge in Gazzetta ufficiale il 6 luglio si avvia quindi a diventare legge entro venerdì 15 luglio, mentre Napolitano si dice "convinto che anche per il futuro prossimo occorreranno in altri momenti prove di coesione". Da più parti, infatti, si dice già che 70 miliardi di manovra correttiva non basteranno. "Una manovra vergognosa sul piano dell'equità e classista per i colpi che infligge ai redditi bassi e medi, dopo aver detto per anni che tutto andava bene e, per mesi, che era sufficiente una semplice manutenzione dei conti" ricorda Stefano Fassina, responsabile dell'Economia del PD.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: