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Passera: Tremonti sbaglia, nessuna nuova manovra. Solo altre risorse

Corrado Passera non lascia passare che poche ore prima di replicare a Giulio Tremonti, che aveva annunciato come sia "probabile un'altra manovra". Passera promette che non sarà così, ammettendo però che "ci sarà bisogno di nuove risorse" da prelevare con "altre leve". Fiscali?

Giulio Tremonti torna a parlare dopo un lungo periodo di silenzio, e lo fa intervenendo alla trasmissione "In mezz'ora" condotta da Lucia Annunziata. L'ex ministro dell'Economia spiega subito che il giudizio sull'operato dell'attuale governo lo darà "l'Europa o i mercati", lasciando intendere che se la prima è entusiasta non gli "risulta" invece che "tutti questi effetti sui mercati ci siano stati" dopo l'approvazione della manovra. Una manovra che, precisa Tremonti, "andava fatta, l'avremmo fatta anche noi, era scritto nei documenti che avremmo fatto una manovra - aggiungendo - magari con strumenti diversi, con una meccanica diversa e probabilmente non così sbilanciata dal lato delle tasse, questo è oggettivo". Giulio Tremonti spiega infatti che a suo giudizio la manovra "Salva Italia" dal "lato delle tasse è troppo sbilanciata sull'IVA, sulla benzina, sulle bollette, sulla casa, sulle addizionali. Questo vuol dire che colpisce tutti e incide soprattutto dal lato basso invece che dal lato alto" mentre, aggiunge, "è abbastanza priva di altre cose che invece dovevano esserci. Sulla crescita non ci siamo". L'ex ministro dell'Economia fa quindi notare come si stia "già pianificando correzioni fiscali ulteriori, adattamenti previdenziali ulteriori", spiegando quindi che poiché l'Italia sta entrando in "quasi recessione" (quasi?) ci sarà "qualcuno" che dirà al governo "devi correggere i conti pubblici inseguendo i risultati del prodotto interno lordo, devi correggere ancora di più il bilancio", concludendo: "E' molto probabile che ci sia un'altra manovra, in base a questi dati. Io penso che non sia giusto farla, ma è possibile che ci sia un'altra manovra". Giulio Tremonti non manca poi di sottolineare come gli faccia un certo effetto "vedere alcuni del Pdl che prima dicevano di 'no' a certe cose essendo al governo e adesso dicono di 'si' alle stesse cose non essendo al governo - chiudendo forse un po' maliziosamente - Forse se avessero seguito prima una linea diversa, le cose sarebbero andate diversamente. Adesso evidentemente fanno penitenza". E visto che, anche con il governo dei tecnici, la politica continua a farsi anche e soprattutto in televisione, seduto sul divanetto di un altro programma ("Che tempo che fa" di Fabio Fazio) in serata arriva Corrado Passera, attuale ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti, a replicare indirettamente a Tremonti, assicurando: "Non c'è nessuna altra manovra in arrivo. Abbiamo messo l'Italia al sicuro. C'è stato il piano di salvataggio per bloccare l'impatto del 'Grecia due' - spiegando - adesso tutti i pezzi del paese devono muoversi, giustizia, istruzione, sviluppo, tutti insieme". Passera ammette poi che "certo ci sarà bisogno di nuove risorse", promettendo però che "occorrerà trovare le risorse, per tutto questo, con altre leve". Ma è la spinta iniziale a preoccupare in particolare gli italiani.

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