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Manovra da pazzi? Crosetto "sfiducia" Tremonti: bozza è da psichiatra

La manovra correttiva è in dirittura d'arrivo, ma in pochi sanno finora esattamente di cosa si tratta. Tra questi Crosetto, che attacca Tremonti e dice che la bozza andrebbe fatta "analizzare da uno psichiatra".

Finora della manovra correttiva, quella di oltre 40 miliardi che ha l'intento di pareggiare il bilancio entro il 2014, si sa poco o niente. Indiscrezioni vogliono che saranno ridotti i costi della politica, ma soprattutto che ci saranno interventi sulle pensioni e sul pubblico impiego, insieme ad una riduzione delle risorse per gli enti locali. Per cercare di "far cassa", inoltre, giovedì prossimo verrà presentata anche la riforma fiscale, anche questa avvolta ancora nella nebbia, anche se ormai pare quasi certo che le aliquote scenderanno a tre e ci sarà una tassazione delle rendite. Ma a quanto sembra chi ha visto il progetto di riforma di Giulio Tremonti non pare esserne molto soddisfatto. A sferrare un attacco frontale al ministro dell'Economia è il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, che senza mezzi termini afferma: "Le bozze filtrate sulla manovra andrebbero analizzate da uno psichiatra". I più attenti politologi non mancano di sottolineare che in realtà le esternazioni di Crosetto avrebbero una ben precisa paternità, quella cioè di Silvio Berlusconi, che a quanto pare durante il matrimonio di Mara Carfagna si è intrattenuto a lungo con il suo fedelissimo della prima ora (ex responsabile economico di Forza Italia), tanto che tra gli invitati ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe sentito il premier dire che la riforma di Tremonti, così com'è, potrebbe far saltare la maggioranza di governo. Il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, assicura però che le dichiarazioni di Guido Crosetto, rilasciate all'Ansa, sono invece in realtà un episodio isolato. Fatto sta che Crosetto afferma che è "evidente" che Giulio Tremonti ha tutta l'intenzione di "far saltare banco e governo". Il sottosegretario alla Difesa invita quindi Tremonti a proporre "un progetto serio al Cdm e alle Camere", sottolineando però che dovrà essere "aperto ai miglioramenti" in quanto "non depositario del verbo e della verità". "Non sono più i tempi nei quali il governo potrà permettersi di approvare in Consiglio una cartellina vuota che verrà riempita in seguito a via XX settembre - continua Crosetto - da un uomo solo e dai suoi pretoriani". Secondo Guido Crosetto, infatti, finora Giulio Tremonti ha tenuto l'Italia in vita ma in "coma farmacologico". A voler dar fiducia al ministro dell'Economia è invece Mario Baccini, leader dei Cristiano popolari nel Pdl e componente della commissione Bilancio della Camera, che spiega come Tremonti in questo momento dovrebbe essere al contrario "sostenuto", pur augurandosi che nella manovra correttiva non ci siano "tagli lineari". Chi invece parla di "implosione" del governo è Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche alla Camera per il PD, evidenziando come "alla vigilia della manovra economica più importante della storia recente del Paese una delle persone più influenti del partito e più vicine al presidente del Consiglio, il sottosegretario Guido Crosetto, sfiducia apertamente il ministro dell'Economia".

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