le notizie che fanno testo, dal 2010

Regeni: ucciso dai servizi egiziani, USA informò Italia. Governo: nessuna prova

Il New York Times rivela gli Stati Uniti rivelarono all'Italia che Giulio Regeni fu sequestrato, torturato ed ucciso dai servizi egiziani. Il governo italiano precisa che non fu mai portata una "prova esplosiva".

Giulio Regeni è stato sequestrato, torturato ed ucciso da ufficiali dei servizi egiziani. L'intelligence degli Stati Uniti lo hanno appurato poche settimane dopo il ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, e lo avrebbe comunicato all'Italia. E' quanto sostiene Declan Walsh in un articolo sul New York Times Magazine, che cita tre fonti dell'amministrazione Obama. Secondo quando scrive il giornalista americano corrispondente da Il Cairo, Washington aveva quindi ottenuto "prove incontrovertibili sulla responsabilità egiziana" riguardo l'omicidio di Giulio Regeni. Nonostante questo, però, il governo italiano non si è mosso contro l'Egitto ed anzi si appresta a far tornare a Il Cairo il proprio ambasciatore, visto che il 13 agosto la procura egiziana ha trasmesso a quella di Roma gli interrogatori dei poliziotti che hanno avuto un ruolo negli accertamenti sulla morte di Giulio Regeni.
Fonti della Presidenza del Consiglio si apprestano quindi a precisare che "nei contatti tra amministrazione USA e governo italiano avvenuti nei mesi successivi all'omicidio di Regeni non furono mai trasmessi elementi di fatto, né tantomeno 'prove esplosive'".

Sul New York Times viene chiarito che all'Italia "non furono passate le prove così come erano, né fu detto quale degli apparati di sicurezza egiziani si riteneva fosse dietro l'omicidio" per evitare di svelare le loro fonti ma "quello che gli americani sapevano per certo, e fu detto agli italiani, è che la leadership egiziana era pienamente a conoscenza delle circostanze dell'uccisione" di Giulio Regeni.
Il giornalista sottolinea inoltre che l'Italia aveva "altre priorità" rispetto all'omicidio Regeni, spiegando: "I servizi di intelligence italiani avevano bisogno dell'aiuto dell'Egitto nel contrastare lo Stato Islamico, gestire il conflitto in Libia e monitorare il flusso di migranti nel Mediterraneo". Declan Walsh sostiene inoltre che a chiedere ai servizi italiani una "veloce soluzione del caso" fu anche l'Eni, che aveva appena scoperto il grande giacimento di gas naturale di Zohr, a 120 miglia a nord della costa egiziana.

© riproduzione riservata | online: | update: 16/08/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Regeni: ucciso dai servizi egiziani, USA informò Italia. Governo: nessuna prova
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI