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Giulio Andreotti è morto. Una vita di frasi e aforismi celebri

Giulio Andreotti è morto all'età di 94 anni, portando con sé nella tomba un pezzo di storia e qualche mistero italiano perché "a pensar male degli altri si fa peccato. Ma spesso ci si indovina". Giulio Andreotti lascia infatti una lunga vita di frasi e aforismi divenuti ormai celebri.

"So di essere di media statura ma, non vedo giganti intorno a me" sottolineava Giulio Andreotti, e forse aveva ragione. Giulio Andreotti è morto all'età di 94 anni, portando con sé nella tomba non solo un pezzo di storia, ma forse anche qualche mistero italiano. D'altronde, come disse lo stesso Giulio Andreotti: "A pensar male degli altri si fa peccato. Ma spesso ci si indovina". Eppure, Giulio Andreotti assicurava: "Se dovessi morire tra un minuto so che nell'aldilà non sarei chiamato a rispondere né di Pecorelli né della mafia. Di altre cose sì. Ma su questo ho le carte in regola". "A parte le guerre puniche mi viene attribuito veramente di tutto" ammetteva infatti Giulio Andreotti, pur sapendo che "non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia", anche perché "la cattiveria dei buoni è pericolosissima". D'altronde "il potere logora chi non ce l'ha", e Giulio Andreotti ha fino alla fine mantenuto la sua calma serafica perché era convinto che era "meglio tirare a campare che tirare le cuoia". "Essendo noi uomini medi, le vie di mezzo sono, per noi, le più congeniali" aveva infatti imparato Giulio Andreotti nella sua lunga vita, costellata anche da frasi e aforismi divenuti celebri perché "in fondo, io sono postumo di me stesso" diceva il senatore a vita, che ci teneva a distinguere in particolare "i morali dai moralisti, perché molti di coloro che parlano di etica, a forza di discutere non hanno poi il tempo di praticarla".

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