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Berlusconi: contro Giulio Andreotti sinistra ha fatto lotta indegna

Silvio Berlusconi ricorda Giulio Andreotti, morto oggi all'età di 94 anni, affermando che contro la sua persona "la sinistra ha sperimentato una forma di lotta indegna di un Paese civile, basata sulla demonizzazione dell'avversario e sulla persecuzione giudiziaria".

"Con Giulio Andreotti scompare un protagonista politico e un uomo di governo che ha fatto la storia d'Italia, dalla ricostruzione postbellica in poi". E' così che prima di tutto Silvio Berlusconi ricorda Giulio Andreotti, morto oggi all'età di 94 anni. Giorgio Napolitano, nel suo messaggio, sottolinea che "sulla esperienza di vita di e sull'opera da lui prestata in molteplici forme nel più vasto ambito dell'attività politica, parlamentare e di governo, potranno esprimersi valutazioni approfondite e compiute solo in sede di giudizio storico". Silvio Berlusconi, leader del PDL, non sembra però avere dubbi quando afferma che contro la persona di Giulio Andreotti "la sinistra ha sperimentato una forma di lotta indegna di un Paese civile, basata sulla demonizzazione dell'avversario e sulla persecuzione giudiziaria - aggiungendo - un calvario che Andreotti ha superato con dignità e compostezza, uscendone vincitore". Silvio Berlusconi, in una nota, ricorda infatti Giulio Andreotti, senatore a vita, come il "leader tra i più autorevoli della Democrazia cristiana" che "ha saputo difendere la democrazia e la libertà in Italia in anni difficili, sia in quelli della contrapposizione tra cattolici moderati e comunisti, sia in quelli in cui la Dc diede un contributo decisivo, di vite umane e di valori, per la sconfitta del terrorismo brigatista". Berlusconi afferma invece che "la sinistra dell'odio e dell'invidia" ha continuato a mettere in campo Giulio Andreotti "anche contro l'avversario che non riusciva a battere nelle urne" e proprio per questo il PDL auspica ora che "agli anni della demonizzazione segua finalmente una pacificazione, di cui il governo appena insediato possa rappresentare il giusto prologo". Giulio Andreotti "è stato anche un'icona della cultura popolare per la sua longevità politica e per l'innata ironia, celebrata in molti libri e film. - conclude Berlusconi - 'Non c'è rosa senza spine, non c'é governo senza Andreotti' diceva di lui il popolo. Era un'Italia che sapeva sorridere e amava la libertà. L'Italia migliore, l'Italia dei moderati, la nostra Italia".

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