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Andreotti morto: bagarre M5S al Senato durante minuto di silenzio

Giulio Andreotti è morto oggi, ed il Senato ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in segno di lutto e in ricordo del senatore a vita. Minuto di silenzio non rispettato dai senatori del MoVimento 5 Stelle, che hanno proseguito una bagarre iniziata dai pentastelleti poco prima in Aula.

Il Senato ha avviato l'esame del Documento di economia e finanza 2013, ma i lavori in aula sono iniziati con quasi un'ora di ritardo a causa della protesta inscenata dal gruppo del MoVimento 5 Stelle, che non ha rispettato nemmeno il minuto di silenzio chiesto in memoria del senatore a vita Giulio Andreotti, morto oggi all'età di 94 anni. Tutto è iniziato quando il MoVimento 5 Stelle ha chiesto la verifica del numero legale, e dal voto ne è stata certificata l'assenza e la seduta è stata sospesa. Alla riapertura della seduta la presidente di turno Valeria Fedeli (PD) ha chiesto al gruppo M5S se voleva nuovamente richiedere la verifica del numero dei presenti in Aula. I pentastellati hanno risposto di sì ma il voto non ha raggiunto il numero previsto dal regolamento per la richiesta di verifica. In totale, infatti, avevano votato in 7 mentre il regolamento richiede almeno 12 voti. A quel punto, i senatori del MoVimento 5 Stelle hanno iniziato la bagarre, lamentandosi del fatto che a loro giudizio molti di loro non erano riusciti a votare.

La presidente Fedeli ha quindi proceduto al voto per alzata di mano del processo verbale, che è stato approvato, proseguendo poi nei lavori. Dai banchi dei 5 Stelle, però, la protesta rumorosa è continuata anche se la presidente spiega che "le chieste di modifica del processo verbale così come richieste dal senatore M5S Petrocelli sarebbero state verificate dagli uffici, così come prevede il regolamento". La bagarre dei senatori del MoVimento 5 Stelle però non si placa nemmeno durante il minuto di silenzio chiesto da Valeria Fedeli per ricordare Giulio Andreotti, con qualche "grillino" che griderebbe addirittura, riporta il Fatto Quotidiano, "Questo minuto di silenzio è per la morte della democrazia". Durante il minuto di raccoglimento dai banchi dei 5 Stelle, come si ode nel video pubblicato dal Corriere.it, si alzano grida tipo "vergogna, vergogna", che non si placano nemmeno quando Valeria Fedeli chiede "rispetto". Dopo il minuto di "non silenzio" grazie al MoVimento 5 Stelle, la presidente Fedeli decide di sospendere brevemente la seduta. Ha preso poi la parola sull'ordine dei lavori il senatore PD Luigi Zanda che chiarisce: "Il Regolamento non si rispetta urlando contro la Presidenza e interrompendo il minuto di silenzio osservato per ragioni di lutto. - aggiungendo - Onorevoli colleghi, noi abbiamo davanti una legislatura da passare insieme. Signora Presidente se questa gazzarra deve continuare, io le chiedo di sospendere la seduta". Anche Benedetto Della Vedova di Fli sottolinea che "quello che abbiamo appena vissuto sarebbe un precedente ingiustificabile e pericolosissimo per i lavori del Senato, a prescindere da chiunque dovesse poi comportarsi così in futuro".

Il senatore Luis Alberto Orellana del M5S spiega però di aver visto, al momento del voto, "i colleghi inserire la mano nel dispositivo e, mentre uno risultava richiedente la verifica, l'altro no", affermando che "ciò dimostra che ci sono dei problemi tecnici". Orellana quindi insiste: "Ragionevolezza avrebbe voluto che si fosse nuovamente votato immediatamente dopo aver rilevato il problema: ci sarebbero voluti due secondi e tutto questo non sarebbe successo. Invece c'è stata una rigidità che noi temiamo sia servita a consentire a più senatori di entrare in Aula. E' questa l'ingiustizia che non accettiamo". Ragionevolezza avrebbe voluto però che la protesta verso questa "ingiustizia" si sarebbe potuta posticipare di almeno un minuto, quello chiesto di raccoglimento in segno di lutto.

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