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Riforma Poletti, pubblicato decreto in Gazzetta: al via maggiore flessibilità

Al via la riforma Poletti sul lavoro. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge recante "Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese". Più flessibilità per i contratti a termine e di apprendistato.

Il Ministero del Lavoro annuncia che il 20 marzo 2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge recante "Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese", in vigore da oggi. In altre parole, il decreto che rivede in parte la riforma Fornero e aumenta la flessibilità nei contratti a termine e in quelli di apprendistato. Dato principale della riforma Poletti il fatto che il datore di lavoro non dovrà più obbligatoriamente specificare la causalità, cioè le motivazioni, che lo portano ad utilizzare un contratto a termine piuttosto che uno a tempo indeterminato. Il contratto a termine potrà durare per un massimo di tre anni, ma c'è la possibilità di rinnovarlo fino ad 8 volte consecutive, senza nessun obbligo di una pausa di dieci o venti giorni tra la stipula dei due. La riforma a firma del ministro del Walfare Giuliano Poletti prevede inoltre che i contratti a termine possano coprire fino ad un massimo del 20 per cento dell'organico, ammettendo la possibilità di stipularne uno anche in quelle aziende sotto i 5 dipendenti. Per quanto riguarda i contratti di apprendistato, il datore di lavoro non ha più l'obbligo di assunzione di almeno il 30 per cento degli apprendisti della precedente "tornata" prima di utilizzarne altri. Infine, niente più obbligi, per il datore di lavoro, di fornire una formazione professionale agli apprendisti di secondo livello.

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