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Poletti: manca 1 miliardo per la cig. Bonanni: UE vuole manovra correttiva

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti conferma che per rifinanziare la cassa integrazione in deroga manca ancora un miliardo di euro. Poletti nega la possibilità di una manovra correttiva ma Raffaele Bonanni della Cisl fa notare che invece "l'Europa fa capolinea su questo".

"Il decreto annunciato dal ministero Poletti sulla revisione delle regole per la concessione degli ammortizzatori in deroga rischia di produrre una valanga di licenziamenti" avvertiva pochi giorni fa il segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino, aggiungendo che: "Se fosse confermato che gli 8 mesi per la concessione della cassa integrazione e 5 mesi per la mobilità, 8 per le regioni del Sud, saranno computati dal primo gennaio del prossimo anno, nell'arco dei prossimi due mesi decine di migliaia di lavoratori rischierebbero di rimanere senza ammortizzatori e senza occupazione". La dirigente sindacale sottolineava inoltre comela CGIL abbia "più volte proposto al ministro di rivedere i criteri perché tutti siamo d'accordo a trovare una soluzione definitiva che sostituisca la deroga con un ammortizzatore universale. - chiarendo - Quello che non si può fare è non avere la riforma degli ammortizzatori e cancellare di fatto la cassa integrazione in deroga. Per questo riteniamo che sia importante rivedere il decreto, guardando al reale fabbisogno di imprese e lavoratori che accedono alla deroga, e contemporaneamente accelerare la riforma in senso universale degli ammortizzatori, estendendoli a tutte le imprese e a tutti i lavoratori". In una intervista a La Repubblica, Giuliano Poletti, respinge le preoccupazioni della CGIL ma conferma che per rifinanziare la cassa integrazione in deroga manca ancora un miliardo di euro. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervistato a margine dell'assemblea di Confindustria a Udine, è però perentorio sulla questione: "Il governo deve trovare il miliardo che manca per la cassa integrazione in deroga così come ha trovato altri fondi. - concludendo - Devono trovare questi soldi perché sono più importanti di quelli trovati per altri settori. Qui si tratta di famiglie che altrimenti non avrebbero di che vivere". Ed anche se Poletti nega la possibilità di una manovra correttiva, Bonanni fa notare che invece "l'Europa fa capolinea su questo".

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