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Dopo calo contratti Poletti assicura: sgravi fiscali anche in futuro

Pochi giorni fa l'Inps ha certificato che a gennaio 2016 c'è stato un calo del 39,5% di aperture di contratti a tutele crescenti rispetto all'inizio dello scorso anno. Giuliano Poletti corre quindi ai ripari e conferma la volontà dell'esecutivo di proseguire con le decontribuzioni finalizzate ad incrementare i contratti a tempo indeterminato.

Pochi giorni fa l'Inps ha certificato che a gennaio 2016 le aperture di contratti a tempo indeterminato (o meglio a tutele crescenti) sono state poco meno di 107mila, in calo del 39,5% rispetto all'inizio dello scorso anno. In sostanza, visto che dal 2016 sono gli sgravi fiscali per chi assume sono stati ridotti sia per numero di anni (da tre a due) sia d'importo (meno 40%), non ci sono più (o quasi) assunzioni. Il governo corre quindi a ripari e cerca di rassicurare il mercato. Ai microfoni di Radio24, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti conferma infatti la volontà dell'esecutivo di proseguire con le decontribuzioni finalizzate ad incrementare i contratti a tutele crescenti. "Questa è la linea scelta e credo che gli imprenditori possano tranquillamente assumere a tempo indeterminato perché questo è quello che noi faremo. Abbiamo fatto la decontribuzione l'anno passato, la facciamo quest'anno e la faremo in futuro" promette Poletti. Il responsabile del welfare spiega che gli sgravi sono d'altronde necessari anche per migliorare il mercato del lavoro, sottolineando: Per ridurre quindi la precarietà dobbiamo fare in modo che il contratto a tempo indeterminato sia un contratto che costi strutturalmente e per sempre di meno".

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