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Ferrara al Tg1: in Italia c'è anarchia. Napolitano faccia qualcosa

Giuliano Ferrara torna a parlare al Tg1 di Augusto Minzolini, spiegando di essere un giornalista "schierato" e affermando che "una riforma della giustizia" è "urgente" anche perché il Paese sembra ormai essere dominato dall' "anarchia".

Giuliano Ferrara, che andrà in onda questa sera subito dopo il Tg1 con il suo nuovo programma Radio Londra, è intervenuto nuovamente durante il telegiornale diretto da Augusto Minzolini, che secondo il vicepresidente dei deputati Pdl Jole Santelli sarebbe "mal digerito da troppi, solo perché non rispetta le regole del soviet supremo". Giuliano Ferrara spiega di essere un giornalista "schierato", e naturalmente non sembra difficile capire da che parte.
"Direi che sono schierato, Santoro no, Lerner no, la Dandini no, Floris no, gli altri conduttori televisivi sono indipendenti e parlano a nome di tutti - spiega Ferrara alla conduttrice del Tg1 Susanna Petruni - io invece sono un po' schierato, lo confesso".
E siccome Ferrara dice che bisogna essere "chiari nel rappresentare quello che si pensa" il giornalista non si tira indietro e afferma che secondo lui "una riforma della giustizia" è "urgente" anche perché il Paese sembra ormai essere dominato dall' "anarchia", visto che "se i magistrati fanno i comizi allora i parlamentari possono emettere sentenze".
Il riferimento al pm Antonio Ingroia sembra scontato, visto che il procuratore aggiunto era salito sul palco del C-Day per parlare di quella che lui ha ribattezzato la "controriforma" della giustizia.
Ferrara spiegherebbe (http://tinyurl.com/4dsb62c) che "i magistrati sono soggetti alla legge, c'è scritto nella Costituzione" e aggiunge "sono indipendenti proprio perché soggetti alla legge, altrimenti sarebbero tiranni, arbitri delle nostre vite". Eppure, stando alla bozza della riforma della giustizia, non è chiaro se i pm in futuro saranno ancora "soggetti soltanto alla legge" come sancisce attualmente la Costituzione, o lo saranno solo i giudici, visto che il governo spinge per la separazione delle carriere.
Giuliano Ferrara quindi invita anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a dire e a fare "qualcosa", a muoversi, proprio per arginare questa presunta "anarchia".

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