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Olimpiadi 2024, Malagò: se Roma dice no, addio candidatura anche nel 2028

Giovanni Malagò concorda con Matteo Renzi ed annuncia che, se il Comune di Roma dirà no alle Olimpiadi del 2024, l'Italia potrà dire addio anche alla candidatura del 2028 e "per molti quadrienni a seguire".

Se il Comune di Roma non appoggerà la candidatura alle Olimpiadi di Roma 2024 la Capitale potrà scordarsi di ospitare i Giochi per molti anni a venire. A sostenerlo è il presidente del CONI Giovanni Malagò, il quale al termine della giunta alla domanda se sarà possibile una nuova candidatura per il 2028 nel caso il Comune di Roma non appoggerà quella per il 2024, risponde: "Nella vita tutto si può fare, ma credo di essere un buon conoscitore del CIO e mi sento assolutamente di escludere una candidatura, non solo per il 2028 ma per molti quadrienni a seguire".

"Tecnicamente e formalmente sarebbe possibile una candidatura per il 2028, è già successo in passato. Ma non vogliamo percorrere questa strada" chiarisce. Malagò esclude inoltre soluzioni alternative a Roma, come la possibilità di organizzare le Olimpiadi del 2024 a Milano o Firenze.
"Ho parlato più volte con Matteo Renzi, noi siamo rispettosi delle istituzioni" afferma Malagò, spiegando: "E' vero che potremmo andare avanti da soli, noi del CONI, anche in caso di un no del Comune come è successo altre volte. Ma è una pista impraticabile per noi, siamo rispettosi delle istituzioni".

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