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Francesco Panariello: domani autopsia. Corpo abbandonato su lungomare?

Giorgio Panariello ringrazia per l'affetto tutti coloro che gli sono vicini in questo difficile momento. Il fratello, Francesco Panariello, è stato rinvenuto morto il giorno di Santo Stefano sul lungomare di Viareggio. Domani l'autopsia. Tra le ipotesi, quella che l'uomo sia stato abbandonato da terze persone mentre stava male.

Su Facebook Giorgio Panariello ringrazia "i colleghi, gli amici di sempre e gli amici virtuali per l'affetto, la vicinanza e il rispetto dimostratomi in questo triste momento". Lunedì sera, sul lungomare di Viareggio, precisamente sulla sulla Terrazza della Repubblica a Viareggio, un passante ha infatti trovato il corpo privo di vita del fratello minore del comico toscano, Francesco Panariello detto "Franco". Il riconoscimento della salma è avvenuto ieri mattina, quando Giorgio Panariello si recato presso l'obitorio dell'ospedale Versilia per esplicare la penosa formalità. E' la Procura della Repubblica di Lucca che si tra occupando di svelare le cause del decesso di Francesco Panariello e, come riferisce l'Ansa, per domani 29 dicembre è stata disposta l'autopsia sul corpo del 50enne fratello dello showman. Da quanto si apprende, si ipotizza che Francesco Panariello sia morto per una overdose, o comunque dopo essersi sentito male in seguito ad assunzione di droga. Sul braccio di Francesco Panariello sarebbe stato trovato infatti il segno di un'ago, ma la Procura intende accertare se l'uomo sia giunto da solo nei pressi di quell'aiuola sul lungomare dove è stato rinvenuto adagiato o se per caso sia stato abbandonato lì da terze persone. Tra le ipotesi al vaglio, quella infatti che Francesco Panariello possa essersi sentito male e, appunto, abbandonato nel momento del bisogno. I conoscenti di Francesco Panariello rimangono comunque molto stupiti della improvvisa morte del cinquantenne. Il passato di Francesco Panariello è stato spesso "ai limiti" ma, da quanto raccontano gli amici, da qualche tempo la sua vita sembrava essersi rimessa sui giusti binari. Abbandonato a pochi mesi dalla madre insieme al fratello Giorgio, Francesco Panariello venne affidato ad un collegio a differenza del futuro comico che si stabilì dai nonni. Francesco Panariello rimase in collegio fino ai 12 anni, quando poi venne dato in affidamento ad una famiglia. "Neanche l'affetto della nuova famiglia – aveva raccontato qualche tempo fa in una lunga intervista Francesco Panariello - riusciva a placarmi. Un giorno i genitori adottivi mi scoprirono mentre portavo via loro i soldi, così tolsero l'adozione. Fui spedito in un collegio a Siena, ma anche lì durai poco, mi sorpresero a rubare dei soldi al preside. Fui ritenuto un caso con pochissime probabilità di recupero così mi portarono dai miei nonni al Cinquale, a Montignoso". Conobbe così il fratello Giorgio, da cui era stato separato quando ancora piccolissimo, ma presto scappò anche dalla residenza dei nonni per andare a cercare la madre a Napoli. Pare che lì finì in carcere e cominciò a drogarsi, tanto che Giorgio Panariello alla fine lo convinse a ad entrare nella comunità di San Patrignano, all'età di 37 anni, da cui ne uscì sette anni dopo. In Versilia da qualche mese Francesco Panariello aveva trovato un lavoro come giardiniere, presso un piccolo imprenditore amico di famiglia che anche in passato non si era tirato indietro nel cercare di dare una mano all'uomo. Lo zio di Francesco Panariello, Duilio, spiega come infatti l'uomo "ultimamente era più sereno" e stesse bene, ricordando di aver incontrato il nipote solo una ventina di giorni prima. Chi ha incontrato Francesco Panariello in questi mesi lo ricorda "in buona salute", disponibile, gentile, educato e sereno, tanto che la notizia della sua morte ha sorpreso, e rattristato, tutti. Anche Giorgio Panariello non sembrava ormai più preoccupato per il fratello, che con quel lavoro pareva cominciare ad intraprendere una vita normale. "Non me lo aspettavo..." avrebbe sussurrato davanti alla bara del fratello, con cui aveva cenato a Prato solo il 23 dicembre, tre giorni prima della disgrazia. E' stato il collega giardiniere di Francesco Panariello a sentire per l'ultima volta l'uomo. Per telefono il fratello di Giorgio Panariello gli aveva raccontato che stava per recarsi, quel giorno di Santo Stefano, ad una cena da amici a Viareggio. Poi il ritrovamento del corpo. Sembra che la polizia abbia rintracciato due donne e un uomo che avrebbero passato con Francesco Panariello le ultime ore, prima che il suo corpo senza vita fosse ritrovato sul lungomare di Viareggio. Dei testimoni, tra cui un uomo che avrebbe comunicato alle autorità un numero di targa, racconterebbero invece di aver visto una automobile che avrebbe portato il fratello del noto comico sul lungomare, per poi allontanarsi velocemente.

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