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Trattativa Stato-mafia: Napolitano sarà teste, ma al Quirinale a porte chiuse

I giudici della Corte d'Assise di Palermo hanno deciso che Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, dovrà deporre come testimone al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. L'udeinza però si terrà al Quirinale e a porte chiuse.

I giudici della Corte d’Assise di Palermo hanno accolto la richiesta avanzata dai pm nell’ultima udienza. Ciò vuol dire che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, deporrà al processo sulla trattativa tra Stato e mafia. Napolitano dovrà essere ascoltato in merito alla lettera inviata nell’aprile 2012 dall’allora procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito in cui venivano esposte le lamentele dell’ex presidente del Senato Nicola Mancino, oggi imputato nel processo. La Corte d’Assise di Palermo non ha ancora calendarizzato la data in cui Giorgio Napolitano siederà al processo come testimone, anche se a quanto sembra dell'udienza si terrà al Quirinale e a porte chiuse, in applicazione dell'articolo 502 del Codice di procedura che disciplina i casi di testi impossibilitati di andare in udienza e che sono ascoltati a domicilio. Non è chiaro, però, perché Napolitano sia "impossibilitato" a recarsi a parlare a Palermo.

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