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Napolitano: usciremo dal tunnel. Ma del divertimento

Giorgio Napolitano non crede che la crisi possa schiacciare l'Italia e ottimisticamente assicura che "ce la faremo, usciremo dal tunnel". Ma del divertimento, parafrasando la celebre canzone di Caparezza. Anche se stavolta non c'è davvero di che esserene "contenti".

Mai come quest'anno (ma sarà vero?) gli italiani attendono il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. Un anno ricco di avvenimenti, iniziato con le celebrazioni del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia e terminato con la più grave crisi dal 1929 (questa sembra addirittura peggiore). L'Italia è in recessione secondo dati Istat e si appresta a perdere un ulteriore pezzo della propria sovranità, una volta sottoscritto quel Patto di stabilità che l'Europa si appresta a varare. Secondo alcuni analisti, infatti, con il governo Monti il popolo italiano ha già perso (magari temporaneamente) un primo frammento di sovranità, anche se Napolitano specifica che "il tentativo di evitare un immediato scioglimento delle Camere e ricorso alle urne" era una suo "preciso dovere istituzionale". Mario Monti, in nome della crisi, sta infatti compiendo quello che nessun partito politico sarebbe riuscito a fare, a causa di una scarsa mggioranza in Parlamento e di lotte intestine ormai cristallizate. Il governo Monti sta infatti accompagnando l'Italia verso l'austerità. "In economia, l'austerità è una politica di taglio del deficit, di riduzione della spesa e della quantità delle prestazioni e dei servizi pubblici forniti. Politiche di austerità sono spesso utilizzate dai governi per ridurre il loro deficit spending, e a volte viene accompagnata da aumenti delle imposte per pagare i creditori e per ridurre il debito" spiega Wikipedia, ricordando che "austerity" è stata eletta già nel 2010 come parola dell'anno da Merriam-Webster. Come un cane che si morde la coda, sembra quindi che per superare una crisi bisogna passare per un'altra crisi. Giorgio Napolitano, come sottolinea in una intervista al Corriere della Sera (http://is.gd/S914sr), assicura però che "ce la faremo, usciremo dal tunnel". Dal divertimento però, avrà forse pensato qualcuno parafrasando la celebre canzone di Caparezza (Youtube http://is.gd/d1TI9W), visto che l'Italia del prossimo futuro sarà molto diversa da quella conosciuta finora, e a detta di molti analisti il benessere sarà solo un lontano ricordo, come la vecchia a cara classe media che ha retto, finora, un Paese. La recessione è dietro l'angolo, come l'aumento della povertà e il possibile default. E stavolta, non c'è davvero di che esserene "contenti".

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