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Napolitano: "stimolare crescita". Ma ne riparliamo a metà settembre

Le Borse continuano ad andare male e Napolitano invita le "forze politiche" a "confrontarsi con le parti sociali". Ma non prima di metà settembre, visto che i deputati se ne vanno in vacanza per un mese e mezzo.

Le Borse continuano ad andare male, anzi malissimo, e il Capo dello Stato non esita ad esprimere la sua "preoccupazione per gli andamenti dei mercati finanziari e dell'economia, nei loro termini generali e nei loro specifici aspetti italiani". Nella nota diffusa dal Quirinale, poi, Giorgio Napolitano ribadisce che "nell'attuale momento la parola è alle forze politiche, di governo e di opposizione, chiamate a confrontarsi con le parti sociali sulle scelte da compiere per stimolare decisamente l'indispensabile crescita dell'economia e dell'occupazione, a integrazione delle decisioni sui conti pubblici volte a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014". Un richiamo che non faciliterà il compito del premier Silvio Berlusconi, chiamato in Parlamento affinché dia risposte a questa crisi che sino a pochissimo tempo fa sembrava lontanissima dall'Italia. Quel che sembra evidente è che i mercati non sembrano essere stati rassicurati dalla manovra correttiva che, visto l'andamento delle Borse, non si capisce perché sia stata approvata con tanta urgenza e pressing. Nonostante l'Unione Europea continui inoltre ad affermare di avere "piena fiducia" nella ripresa dell'Italia, non può non essere preoccupante il fatto che lo "spread" (differenziale) tra il BTP (Buono del Tesoro Poliennale, cioè certificato di debito con scadenza superiore all'anno emessi dalla Stato) e Bund tedesco abbia raggiunto i 384 punti base. Napolitano invita quindi a stimolare la crescita economica, lasciando intendere che senza questa difficilmente sarà raggiunto il pareggio del bilancio nel 2014. Le "forze politiche" si devono "confrontare" per decidere il da farsi, come afferma il Presidente della Repubblica. Ma non prima del 12 settembre, visto che dopo il dibattito sull'informativa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (3 agosto) la Camera chiuderà i battenti per un mese e mezzo di vacanze, visto che i deputati ancora se le possono permettere. E gli italiani continuano a sentirsi presi in giro.

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