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Napolitano si è dimesso. Entro 15 giorni le elezioni del nuovo Presidente

Giorgio Napolitano ha oggi sottoscritto l'atto di dimissioni dalla carica di Capo dello Stato. Da oggi e fino all'elezione del nuovo Capo dello Stato le funzioni passano al Presidente del Senato Pietro Grasso, mentre sarà la Presidente della Camera, Laura Boldrini, a convocare il Parlamento in seduta comune a Montecitorio entro 15 giorni.

"Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha oggi sottoscritto l'atto di dimissioni dalla carica di Capo dello Stato, alla quale è stato eletto per la seconda volta il 20 aprile 2013 dal Parlamento in seduta comune, alla presenza del Segretario generale del Quirinale, che ha provveduto a darne comunicazione ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e al Presidente del Consiglio dei Ministri per gli adempimenti di rispettiva competenza" annuncia in una nota il Quirinale. Da oggi e fino all'elezione del nuovo Capo dello Stato le funzioni passano al Presidente del Senato Pietro Grasso, mentre sarà la Presidente della Camera, Laura Boldrini, a convocare il Parlamento in seduta comune a Montecitorio entro 15 giorni. Per eleggere il Presidente della Repubblica, occorrono 672 voti favorevoli nelle prime tre votazioni, 505 voti dalla quarta. Dopo l'annuncio delle dimissioni, Giorgio Napolitano si è quindi "recato nel Cortile d'onore dove ha ricevuto gli onori militari da un reparto di formazione interforze e gli è stato consegnato copia dello Stendardo presidenziale dal Comandante del Reggimento Corazzieri alla presenza del Consigliere militare". Successivamente Napolitano, insieme alla moglie Clio, "dopo aver preso congedo dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, dai Consiglieri e dai più stretti collaboratori, hanno lasciato in auto il Palazzo del Quirinale" per tornare nella loro casa, nel rione Monti a Roma.

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