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Napolitano risponde a Monti: non mi ricandido al Quirinale

Al contrario di Mario Monti che aveva più volte assicurato che non sarebbe "salito in politica" dopo l'esperienza del governo tecnico, Giorgio Napolitano conferma invece "le posizioni già espresse nel modo più limpido e netto", e cioè di non voler rimanere per altri 7 anni al Quirinale.

Come anticipato ieri da Silvio Berlusconi a Porta a Porta, arriva la conferma da parte di Giorgio Napolitano della sua intenzione a non ricandidarsi alla Presidenza della Repubblica, per la seconda volta. Ad auspicare che Giorgio Napolitano rimanesse al Quirinale era stato, in particolare, Mario Monti che "voterebbe con vera gioia" una sua riconferma, pur precisando di vedere bene al Colle anche Emma Bonino (che con un centro di ispirazione cattolica quale lascia intendere di essere Scelta Civica non si capisce bene dove sia l'affinità). Oggi, però, arriva la definitiva precisazione dal Quirinale, dove Napolitano pur ringraziando e apprezzando "dichiarazioni di varie personalità a favore di una sua eventuale ricandidatura" chiarisce: "Al Parlamento in seduta comune con i rappresentanti delle Regioni spetterà eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, e rispetto a ciò ogni ipotesi appare oggi prematura". Nella nota si sottolinea infine come Giorgio Napolitano abbia infatti "da tempo pubblicamente indicato le ragioni istituzionali e personali per cui non ritiene sia ipotizzabile una riproposizione del suo nome per la Presidenza della Repubblica". Al contrario di Mario Monti, che aveva più volte assicurato che non sarebbe "salito in politica" dopo l'esperienza del governo tecnico, Giorgio Napolitano conferma invece "le posizioni già espresse nel modo più limpido e netto".

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