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Napolitano: governo Letta è politico. Non necessaria nessun'altra formula

Giorgio Napolitano, dopo che Enrico Letta comunica di aver sciolto la riserva ed ha elencato la lista dei 21 ministri, chiarisce: "Non c'è bisogno di alcuna formula speciale per definire questo governo, la natura di questo governo. E' un governo politico" ed auspica "coesione e reciproco rispetto".

Dopo che Enrico Letta ha letto la lista dei 21 ministri, con e senza portafoglio, che formeranno il suo governo, interviene brevemente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Io vorrei dire solo semplicissime parole a commento della esposizione e della presentazione del governo fatte dal Presidente Enrico Letta. - spiega subito Napolitano - Innanzitutto non c'è bisogno di alcuna formula speciale per definire questo governo, la natura di questo governo. E' un governo politico, formato nella cornice istituzionale e secondo la prassi della nostra democrazia parlamentare". Napolitano chiarisce quindi che questo "è un governo nato dall'intesa politica tra le forze parlamentari che insieme potevano garantire, e garantiranno, al governo la fiducia nella due Camere come prescrive la nostra Costituzione. Era ed è l'unico governo possibile, un governo la cui Costituzione non poteva tardare oltre nell'interesse del nostro Paese e nell'interesse dell'Europa". Il Capo dello Stato prosegue sottolineando: "Ed infine è il frutto di uno sforzo paziente e tenace del Presidente incaricato e dei leader delle forze politiche che hanno scelto la strada della collaborazione nonostante tutte le difficoltà incontrate e prevedibili, e nonostante il supplemento di volontà, di seria collaborazione che era indispensabile da tutte le parti". "Le caratteristiche di novità, di freschezza, di competenza che questo governo offre, vi sono state già rappresentate dall'onorevole Enrico Letta, - prosegue Napolitano - ed io voglio ringraziarlo vivamente perché è stato il Presidente incaricato l'artefice della nascita di questo governo. Io ho assecondato il suo tentativo, il suo impegno, dopo averne dato le motivazioni nel mio discorso dinanzi alle Camere riunite lunedì scorso". Infine, Napolitano conclude "con un auspicio che è anche, sul serio, una certezza e non soltanto un atto di fiducia: l'auspicio che questo governo si metta a lavorare rapidamente in spirito di fervida coesione. - aggiungendo - Credo che tutte le persone chiamate a far parte di questo governo danno a noi tutti questa garanzia di voler lavorare insieme, senza conflittualità pregiudiziali e con il massimo impegno a trovare le soluzioni giuste ai problemi rispondenti all'interesse generale con il contributo che a ciascuno spetterà dare dal proprio punto di vista, ma ripeto in uno spirito di assoluta, indispensabile coesione e reciproco rispetto".

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