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Napolitano emana manovra: confronto aperto, anche sul piano sociale

Giorgio Napolitano emana immediatamente la manovra aggiuntiva da 45,5 miliardi di euro, che approderà in Aula il prossimo 5 settembre. Per il PD, però, la manovra la pagheranno sempre gli stessi, e inoltre è "un intervento destinato a deprimere l'economia".

Esattamente come avvenuto circa tre settimane fa, anche questa volta il Capo dello Stato ha emanato immediatamente la manovra aggiuntiva da 45,5 miliardi di euro, che secondo i calcoli del governo porterà l'Italia al pareggio di bilancio entro il 2013, anche se non sembra ancora chiaro a costo di quali sacrifici per gli italiani. Giorgio Napolitano sottolinea in una nota del Quirinale che il decreto recante misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo è stato emanato "nello spirito del giro d'orizzonte compiuto nei giorni scorsi sui gravi rischi per l'Italia determinati dalle tensioni sui mercati internazionali", evidenziando che "resta ferma la necessità di un confronto aperto in Parlamento e sul piano sociale, attento alle proposte avanzate con la responsabilità che l'attuale delicato momento richiede". La manovra approderà quindi in commissione Senato il prossimo 22 agosto, mentre il decreto approderà in Aula il 5 settembre, per pi essere votata il giorno seguente. Insomma, non sembrano esserci margini per delle sorprese, anche se il PD annuncia battaglia, perché "la manovra del governo scarica il costo del rientro dal deficit pubblico sui ceti popolari e sugli onesti che pagano le tasse - come spiega Pier Luigi Bersani - E' inoltre un intervento destinato a deprimere l'economia invece di rilanciarla e non prevede nulla di significativo per la crescita". Il Partito Democratico, quindi, propone un progetto diviso in 7 punti "responsabile e alternativo per il bene del Paese" (http://is.gd/92Koc6).

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