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Napolitano: anche donne immigrate lottino per rinnovamento morale

Napolitano ricorda come il Risorgimento non aveva l'Unità nazionale come unico obiettivo ma anche rinnovamento morale, e sono state le carbonare a dare in questo senso un contributo fondamentale. Il Capo dello Stato invita anche le "nuove italiane" a fare la loro parte.

Nel suo intervento al Quirinale in occasione delle celebrazioni della Giornata internazionale della donna, Giorgio Napolitano rivolge un pensiero anche alle donne immigrate che vivono e lavorano nel nostro Paese.
"Il Risorgimento - ha spiegato in primis il Capo dello Stato - non aveva come solo obiettivo l'Unità nazionale, ma si proponeva anche il rinnovamento istituzionale, civile e morale del Paese. Il ramo femminile della carboneria aveva come motto 'Onore e virtù'. In questa necessaria opera di rinnovamento morale le donne di oggi, come quelle di ieri, sono chiamate a dare un contributo fondamentale".
"E sono certo - afferma Napolitano - che anche le nuove italiane, le tante donne immigrate che sono già diventate o diventeranno nostre concittadine, le tante che lavorano con abnegazione e senso del decoro, faranno anche esse la loro parte".
Una parte che sarà essenziale, visto che è lo stesso Presidente della Repubblica a sottolineare come "le donne italiane sono ancora lontane dall'aver conquistato la parità in molti campi", anche perché la nostra cultura sempre di più tende ad associarle ad "un'immagine consumistica che la riduce da soggetto ad oggetto".

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