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Napolitano alla Normale per una scuola diversa

Giorgio Napolitano si è recato in visita ufficile a Pisa per ricordare e festeggiare i primi 200 anni della prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa e non ha mancato di sottolineare la sua personale vicinanza ai problemi degli studenti e dei docenti.

Lunedì 18 ottobre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è recato in visita ufficile a Pisa per ricordare e festeggiare i primi 200 anni della prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa, nata come "Accademia di Pisa", quale succursale italiana dell' "Ecole Normale Supérieure de Paris" il 18 ottobre 1810 per volontà di Napoleone Bonaparte. Il Presidente Napolitano nel corso della cerimonia tenutasi nel Teatro Verdi, ha portato al direttore della "Normale", Salvatore Settis ed al suo successore dal prossimo 1 novembre, Fabio Beltram, esteso anche ai docenti, il saluto e la gratitudine del popolo italiano, sottolineando "il contributo dato dalla Normale alla selezione della classe civile e politica del Paese e per l'impegno civile che ha sempre espresso tenendo alto il prestigio internazionale dell'Italia". Ma ha anche voluto sottolineare l'attuale momento critico del sistema universitario italiano ed esprimere la sua personale vicinanza ai problemi degli studenti e dei docenti: "Condivido la forte preoccupazione di studenti e docenti per le difficili condizioni del sistema universitario, che nessuno può fingere di ignorare - ed ha aggiunto - Ricerca e formazione hanno un ruolo strategico che va riconosciuto con mezzi finanziari adeguati a partire dai prossimi mesi, pur senza dimenticare la necessità di aprirsi a misure di rigorosa razionalizzazione e qualificazione dell'impiego delle risorse". Nello stesso momento fuori dal Teatro un buon numero di studenti protestava contro la riforma Gelmini.
La "Normale", l'istituzione universitaria più prestigiosa d'Italia deve essere sostenuta. Definita "il collegio delle idee" fucina delle migliori menti del Paese ha avuto allievi come il grande scienziato Enrico Fermi, due Presidenti della Repubblica quali Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi ed altri illustri politici tra cui Giuliano Amato e Massimo D'Alema che però, a differenza degli altri citati, non ha mai conseguito la laurea.

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