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Napolitano accetta ricandidatura a Quirinale: responsabile verso Nazione

Giorgio Napolitano accetta di ricandidarsi al Quirinale. In una breve nota spiega di accettare un Napolitano bis poiché non si può sottrarre "a un'assunzione di responsabilità verso la nazione" auspicando che a tale gesto "corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità".

Giorgio Napolitano accetta di ricandidarsi al Quirinale. E' la prima volta che un Presidente della Repubblica viene rieletto dopo 7 anni di mandato, ma Giorgio Napolitano ha compreso che l'Italia non può continuare ancora a rimanere in questa impasse, ormai non solo governativa ma ormai anche presidenziale. A chiedere per primo a Napolitano di accettare una nuova ricandidatura è stato il PD di Pier Luigi Bersani, e Silvio Berlusconi, Mario Monti e Lega Nord hanno accolto con favore l'idea di un Napolitano bis. Fortemente contrari, tanto da inscenare una protesta di piazza spot, il MoVimento 5 Stelle, che persevera sul nome di Stefano Rodotà, forte dell'appoggio di Sinistra Ecoligia e Libertà. Dopo i colloqui con Bersani, Berlusconi, Monti ed i governatori delle Regioni, Giorgio Napolitano annuncia, attraverso una breve nota pubblicata sul sito del Quirinale: "Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta". Giorgio Napolitano precisa però: "Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica". Non si parla, quindi, per il momento né di scioglimento delle Camere né di "governo del Presidente". Giorgio Napolitano spiega infine perché ha accettato la sua ricandidatura al Quirinale: "Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità". Alle ore 15:00 riprendono alla Camera le votazioni per l'elezione del Presidente della Repubblica, nella speranza che almeno stavolta non ci siano soprese, che stavolta sarebbero davvero vergognose. Gli unici che non dovrebbero votare Giorgio Napolitano sono il MoVimento 5 Stelle e Sel.

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