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Napolitano a Giappone:apprezzo trasparenza gestione emergenza nucleare

Giorgio Napolitano scrive a Sua Maestà Imperiale Akihito, Imperatore del Giappone, per assicurare che "l'Italia non mancherà di fare la sua parte" sottolineando di apprezzare le Autorità nipponiche per la "responsabile trasparenza" con cui gestiscono l' "emergenza nucleare".

Giorgio Napolitano scrive una lettera a Sua Maestà Imperiale Akihito, Imperatore del Giappone, per dimostrare "tutta la vicinanza del popolo italiano, e mia personale, al popolo e alle Autorità giapponesi" al centro di questa terribile tragedia, che rischia di aggravarsi a causa del pericolo nucleare. Il livello di gravità dell'incidente di Fukushima si alza infatti a 6 (fino a qualche ora fa era al 4), rendendolo di fatto il secondo disastro nucleare dopo Chernobyl (livello 7), visto che quello di Three Mile Island fu classificato come livello 5.
"Ammiro il coraggio e la sobrietà del Suo Governo nel gestire questa difficilissima emergenza - scrive ancora Napolitano, aggiungendo - "Rivolgo il mio sentito apprezzamento anche all'indirizzo delle Autorità nipponiche che con responsabile trasparenza gestiscono la potenziale, drammatica emergenza nucleare", anche se soprattutto in ambito internazionale, si comincia già a sottolineare come il governo nipponico sembri stia cercando di "minimizzare" i pericoli collegati all'incidente di Fukushima.
"Lo sforzo cui il Suo Paese è chiamato è grande, ma il Sol Levante può contare su una popolazione straordinaria, la cui dignità e compostezza anche nell'attuale terribile frangente riscuote rispetto e ammirazione da parte dell'intera nazione italiana", aggiunge poi Giorgio Napolitano.
Il Capo dello Stato ricorda come "la comunità internazionale è pronta a sostenere il Giappone in qualsiasi modo il Suo Paese riterrà utile e necessario". Il governo giapponese infatti ha chiesto aiuto ufficialmente agli Stati Uniti per avere un contributo per raffreddare le centrali ormai sull'orlo di una fusione nucleare.
"L'Italia non mancherà di fare la sua parte. Siamo al fianco del Giappone in questo drammatico frangente" assicura il Presidente Napolitano, anche se finora chi sembra aver fatto maggiormente la "sua parte" è la lobbie nuclearista, perché mentre il nocciolo di un reattore nucleare rischia di fondersi continua a sostenere che il ritorno del nucleare in Italia non deve subire arresti.

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