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Festa Unità d'Italia 2013: videomessaggio di Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano pubblica un videomessaggio in occasione della Festa dell'Unità d'Italia 2013, e nel discorso ricorda come gli italiani sono sempre "riusciti a superare momenti difficili e drammatici grazie a un grande sforzo per superare le divisioni".

Per celebrare la Festa dell'Unità d'Italia, che cade oggi 17 marzo 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pubblica sul sito del Quirinale un videomessaggio dove ricorda che gli italiani sono "riusciti a superare momenti difficili e drammatici grazie a un grande sforzo per superare le divisioni". Napolitano ammette che siamo "di nuovo in un momento difficile e duro, per l'economia che non cresce, per la disoccupazione che aumenta e dilaga tra i giovani, per il Mezzogiorno che resta indietro, per quel che non va nello Stato, nelle istituzioni, nella politica e che va modificato, che richiede, e già da tempo, di essere riformato" e per questo auspica un "il senso dell'unità necessaria".

Ecco il discorso integrale di Giorgio Napolitano per la Festa dell'Unità d'Italia 2013 e il suo videomessaggio :

"Festeggiamo oggi come ricorrenza storica il 17 marzo, che nel 2011 ha segnato il compiersi del 150mo anno di vita dell'Italia unita. In quell'occasione, e lungo molti mesi, si sono svolte in tutto il paese innumerevoli celebrazioni, dalle più solenni sul piano nazionale e anche internazionale, alle più semplici e partecipate nelle scuole, in seno ad associazioni di ogni sorta e nei Comuni, nei centri più piccoli, con vaste e calorose adesioni di giovani e di cittadini. Ebbene, è molto importante non dimenticare quel che esse hanno significato : gli italiani si sono mostrati consapevoli di quel che di meglio abbiamo fatto nella nostra storia, e soprattutto di come siamo riusciti a superare momenti difficili e drammatici grazie a un grande sforzo per superare le divisioni tra noi, per unire le nostre energie e volontà. Così superammo le terribili prove della guerra e del dopoguerra, liberandoci dalla dittatura, dandoci con la Repubblica e la Costituzione regole di libertà e democrazia, ricostruendo l'Italia dalle rovine e facendola diventare già 50 anni fa uno dei paesi più sviluppati e moderni in Europa e nel mondo. E' per ricordare e rivivere tutto questo che il 17 marzo lo celebriamo, e lo celebreremo ogni anno, come Festa dell'Unità d'Italia. Siamo oggi - noi italiani - credo che lo sappiamo bene, di nuovo in un momento difficile e duro, per l'economia che non cresce, per la disoccupazione che aumenta e dilaga tra i giovani, per il Mezzogiorno che resta indietro, per quel che non va nello Stato, nelle istituzioni, nella politica e che va modificato, che richiede, e già da tempo, di essere riformato. Ritroviamo dunque - questo è il mio augurio - come nelle celebrazioni del Centocinquantenario, orgoglio e fiducia, e ritroviamo il senso dell'unità necessaria. Unità, volontà di riscatto, voglia di fare e stare insieme nell'interesse generale, senza dividerci in fazioni contrapposte su tutto, senza perdere spirito costruttivo e senso di responsabilità".

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