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Fascismo: DDL per abolire il divieto di riorganizzare partito fascista

Continui attacchi alla magistratura, una proposta di legge della Lega per istituire degli Eserciti regionali e ora un disegno di legge di Pdl e Fli per "abolire quella norma che vieta "la riorganizzazione del disciolto partito fascista". E' emergenza democratica?

L'Italia sembra essere nel pieno di una seria emergenza democratica, almeno per quanto riguarda il suo equilibrio istituzionale. Non solo i continui attacchi alla magistratura, definita ultimamente addirittuta un "contropotere". Non solo il fatto che ad Annozero, lo scorso giovedì ("Fuori dalle balle" - http://is.gd/U9ZQXU) dopo gli interventi di Maurizio Belpietro e Fabrizio Cicchitto, si è compreso, come mai prima d'ora, che "è vero, Berlusconi usa le leggi per legittima difesa perché c'è un'aggressione politica nei suoi confronti e quindi lui per rispondere a questa aggressione politica della magistratura politicizzata usa tutto quello che ha a sua disposizione, cioè usa anche la politica, perché l'aggressione è politica e la risposta è politica - come sintetizza anche abbastanza sconcertato Michele Santoro, che conclude senza che nessuno in studio corregga il tiro - Quindi per la prima volta si ammette con estrema chiarezza che le leggi che fa Berlusconi sono effettivamente leggi di legittima difesa contro un intervento della magistratura. Con questa chiarezza io una cosa del genere non l'ho mai sentita". Non solo la Lega Nord propone, attraverso una proposta di legge alla Camera, di istituire degli Eserciti regionali, tanto che il generale Franco Angioni aveva commentato la notizia all'Adnkronos con "Una simile idea l'ebbe Mussolini nel 1924 costituendo la milizia". Ora spunta anche fuori che è stato presentato al Senato un disegno di legge costituzionale che prevede l' "Abrogazione della XII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione", che vuol dire che vi è l'intenzione di abolire quella norma che vieta "la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Ed è in base a questa disposizione che l'apologia del fascismo costituisce reato, in quanto "promuove la riorganizzazione del movimento fascista e denigra i valori di base della Costituzione". Il presidente del Senato Renato Schifani si dice "sorpreso ed esterrefatto", anche se dalla seconda carica dello Stato repubblicano ci si sarebbe forse aspettato almeno un po' di sdegno, "auspicando" solo che i firmatari del ddl (Cristiano De Eccher, Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Giorgio Bonacin, Achille Totaro del Pdl e Egidio Digilio di Fli, che ha ritirato la firma dopo un richiamo di Fini) "rivedano la loro iniziativa". Iniziativa presentata già da qualche giorno, cioè il 29 marzo. A questo punto, però, molti cittadini cominciano a chiedersi se non sia il caso di un intervento del Presidente della Repubblica, Garante della Costituzione, visto che giorno dopo giorno si leggono iniziative che sembrano minare la stabilità democratica del Paese. E mentre Giorgio Napolitano ricorda 150 anni di storia, la storia sembra continuare a ripetersi.

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