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Crisi, Napolitano: improrogabili misure annunciate da Berlusconi ad UE

Dopo il rovinoso crollo di Piazza Affari, il Colle sottolinea come sia "ormai improrogabile l'assunzione di decisioni efficaci nell'ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee". Al vaglio maxi-emendamento su legge di Stabilità.

Dopo il crollo delle Borse europee, e in particolare di Piazza Affari ((http://is.gd/mTAQ6b), il premier Silvio Berlusconi torna a Roma con qualche ora di anticipo, e da quanto sembra di capire parla anche con il Presidente della Repubblica, visto che in una nota diffusa dal Quirinale Giorgio Napolitano precisa che il Presidente del Consiglio "ha confermato il proprio intendimento" nell'adottare in tempi rapidi misure efficaci per arginare la crisi. "Dinanzi all'ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari, e alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata" Napolitano afferma infatti di considerare "ormai improrogabile l'assunzione di decisioni efficaci nell'ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee". Silvio Berlusconi, continua la nota del Quirinale, avrebbe confermato "il proprio intendimento di procedere in tal senso", anche se la Presidenza della Repubblica sottolinea che "dal canto loro, diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all'aggravarsi della crisi". Non è un invito ad un governo di unità nazionale, ma l'appello al governo di aprire anche a forze al di fuori della maggioranza sembra essere evidente. Il Quirinale precisa infatti che "nell'attuale, così critico momento il Paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte" ricordando che "l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall'Italia". La nota del Colle si chiude precisando che quindi "il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva". Il pressing di Giorgio Napolitano appare pertanto incalzante, tanto che nella serata di martedì Berlusconi convoca a Palazzo Chigi un vertice con diversi ministri del governo (assente Umberto Bossi) "per fare il punto della situazione". Il punto però non viene raggiunto, e probabilmente un nuovo summit verrà convocato per oggi. A Palazzo Chigi anche il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che assicura sul fatto che "l'Italia non è la Grecia", anche se qualcuno forse si ricorderà che circa un anno fa Giulio Tremonti, nel corso di una intervista ad "Oggi", affermava che "in Italia abbiamo fatto quello che dovevamo" (http://is.gd/lUMfBR). Sacconi spiega poi che, durante la registrazione di Matrix, la "capacità di risparmio" degli italiani è il "punto di forza dal quale partire", tanto che probabilmente qualcuno avrà cominciato già a guardare sconsolato il proprio portafoglio, progressivamente sempre meno gonfio. L'obiettivo del governo, ora, è approvare il prima possibile, per dare un segnale forte ai mercati, alcuni dei provvedimenti annunciati da Berlusconi nella lettera inviata all'UE pochi giorni fa (http://is.gd/mj735F). Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi annuncia l'idea di proporre un maxi-emendamento alla legge di Stabilità, in maniera tale da approvare un primo pacchetto di misure entro la data del 15 novembre, come promesso dal premier a Bruxelles. Indiscrezioni invece vogliono che all'esame ci sarebbe anche un decreto legge, per approvare quelle misure ritenute "più urgenti". Giovedì Silvio Berlusconi dovrà essere a Cannes per il G20. L'ideale sarebbe quella di presentare un piano concreto inerente a misure che il governo italiano adotterebbe da lì a pochi giorni. E qualcuno forse pensa già che ancora una volta in cantiere ci saranno provvedimenti che i cittadini dovranno "accettare" con passiva rassegnazione, per il fatto che l'Italia ora ha come principale obiettivo quello di arginare la "speculazione" e rassicurare i mercati.

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