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ANEIS a Napolitano: Monti taglia 60% per vittime incidenti stradali

La ANEIS (Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale) pubblica un appello rivolto Giorgio Napolitano, chiedendo al Presidente della Repubblica di non firmare il decreto Monti che "ridurrebbe fino al 60% i risarcimenti per le vittime di incidenti stradali e della malasanità".

La ANEIS (Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale) pubblica un appello rivolto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La ANEIS chiede infatti a Napolitano di difendere "la dignità delle vittime degli incidenti stradali e della malasanità". Al centro della questione "il decreto Monti che ridurrebbe fino al 60% i risarcimenti per le vittime di incidenti stradali e della malasanità", come spiega il presidente dell'ANEIS Luigi Cipriano. Come si legge nella lettera appello, che l'ANEIS invita a inviare a Napolitano tramite la form presente sul sito del Quirinale, "il Governo Monti, proprio mentre sta abbandonando Palazzo Chigi, ha deciso di preparare un decreto per regolare i risarcimenti per le vittime di incidenti stradali o della malasanità. - spiegando - Tali parametri, se approvati, ridurrebbero i risarcimenti dovuti per le gravi invalidità a valori ridicoli e umilianti per la dignità di chi è già stato così pesantemente colpito nel bene più grande: la salute". Nell'appello dell'ANEIS, si chiarisce che "attualmente, per risarcire simili danni, vengono utilizzate e c.d. Tabelle di Milano predisposte dall'Osservatorio per la giustizia civile di Milano, ritenute dalla Cassazione e dal Parlamento un equo parametro di riferimento per risarcire il danno alla persona su tutto il territorio nazionale" mentre "le tabelle in fase di approvazione, predisposte dal Governo Monti, prevedendo risarcimenti ridotti del 50 o 60% rispetto a quelle di Milano, da poco aggiornate, e consentiranno alle Imprese di assicurazione di lucrare vergognosamente sul dolore e sulle sofferenze degli Italiani". "Facciamo tutti appello al Presidente Napolitano, ultimo baluardo inespugnabile degli Italiani, affinché non firmi questo iniquo e scellerato decreto che ferisce la dignità umana e lede i diritti del danneggiato macroleso, che simile lesione ha subito non certo per sua volontà tantomeno con intenti speculativi" dichiara quindi Luigi Cipriano, dicendosi convinto che "il Presidente Napolitano saprà adeguatamente considerare se il diritto alla salute e al suo integrale risarcimento debba essere calpestato e fatto valere meno degli utili di bilancio delle Imprese di assicurazione che da tempo ormai, grazie ai molteplici regali avuti, godono di ottima salute".

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