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Milly Carlucci racconta "vita, morte e miracoli" di Giorgio Albertazzi. Il doc, 5 settembre Rai5

Milly Carlucci e il reportage in tre episodi 'Giorgio Albertazzi. Vita, Morte e Miracoli', lunedì 5 settembre su Rai5.

«Questo lavoro accanto al maestro Albertazzi è stata un esperienza emozionante, unica e forse irripetibile nella mia corriera. Insieme alla mia autrice Maddalena De Panfilis abbiamo sviluppato ‎e portato a termine il racconto che il maestro voleva fare al pubblico di un secolo di vita e carriera professionale straordinarie. E' il testamento spirituale dell' ultimo 'imperatore' del teatro italiano». Così Milly Carlucci sintetizza il reportage in tre episodi 'Giorgio Albertazzi. Vita, Morte e Miracoli', che Rai Cultura propone da lunedì 5 settembre alle 21.15 su Rai5.

"Un reportage che non è un documentario su Giorgio Albertazzi, ma un racconto personale del Maestro sulla sua vita e sul suo mondo artistico, tra teatro, televisione, cinema e regia: Milly Carlucci e Maddalena De Panfilis lo hanno scritto con lui, limitandosi a completarlo dal punto in cui lui lo aveva lasciato il 28 maggio 2016" prosegue quindi la tv pubblica di Stato.
"E non è neppure un 'ritratto' di Albertazzi, piuttosto un viaggio nel tempo, quasi un secolo, e nello spazio, di un uomo che crede nella poesia, nell'arte del teatro come esaltazione dell'oralità rispetto alla scrittura, nella bellezza. Anche per questo il racconto si snoda tra i luoghi della sua vita - la Maremma, Firenze, Roma - toccando i temi più cari al Maestro anche attraverso le testimonianze dei suoi amici e immagini provenienti anche dal suo e da vari altri archivi privati" si continua.

Si sottolinea inoltre: "Protagonista della prima puntata è l'amore: per il teatro, per la bellezza, per le donne, per la natura. Riappaiono così, in una storia che si dipana tra pubblico e privato, le sue prime muse ispiratrici e compagne di vita, Bianca Toccafondi e Anna Proclemer, mentre di Albertazzi parlano Mariangela D'Abbraccio e Elisabetta Pozzi. La moglie Pia de' Tolomei ne traccia, invece, un ritratto inedito ed esclusivo. E, ancora, le testimonianze di amici e colleghi come Oliviero Beha ed Amii Stewart. Nelle puntate successive - il 12 e il 19 settembre - il racconto affronterà, poi, il tema delle 'radici' e quello del rapporto di Albertazzi con l'Arte e le Arti."
E sono le parole dello stesso Giorgio Albertazzi a spiegare il senso di questo viaggio nella sua vita: «un susseguirsi, che apparirà casuale senza esserlo, di eventi che si accavallano come la vita e danno luogo a una performance non di uno che si racconta, ma di uno che racconta ciò che non sa di sé e del mondo, della poesia e del tempo che passa oggi e ieri, del guadagno e della perdita, con leggerezza nel senso calviniano: leggero è l'uccello che vola e non la piuma che cade».

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