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Meloni: ok intervento in LIbia ma non senza voto del Parlamento

"Quello che pare il governo italiano stia facendo è di fatto partecipare ad un intervento in Libia attraverso l'utilizzo dei corpi speciali sotto la linea di comando dell'intelligence, ovvero dei servizi segreti. Il che, come si sa, non presuppone un voto del Parlamento ed è un po' ipocrita", spiega in una nota la parlamentare di FdI-An Giorgia Meloni.

"L'Italia ha la Libia davanti alle sue coste e dovrebbe preoccuparsi della propria sicurezza ma sulla questione il vero problema è l'approccio del governo - commenta in una nota Giorgia Meloni -, che sembra assolutamente disinteressato alla vicenda. Questo rasenta l'idea che si consideri veramente la politica estera un videogioco. Quello che pare il governo italiano stia facendo è di fatto partecipare ad un intervento in Libia attraverso l'utilizzo dei corpi speciali sotto la linea di comando dell'intelligence, ovvero dei servizi segreti. Il che, come si sa, non presuppone un voto del Parlamento ed è un po' ipocrita: se l'Italia deve intervenire, è giusto che il premier lo dica e porti la proposta in Parlamento".
"Fratelli d'Italia voterà a favore ma dice no all'ipocrisia di Renzi. - chiarisce la Meloni - La comunità internazionale non può continuare a dire ai governi di Tobruk e Tripoli di mettersi d'accordo, perché lo fa da più di un anno e non è servito a nulla. È tempo di dare un ultimatum ai due governi: o trovano un'intesa entro un determinato tempo o la comunità internazionale si impegnerà comunque."

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