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Meloni: con primarie italiani scelgono non leader ma un modello di centrodestra

Giorgia Meloni replica a chi sostiene che "non si possono mettere insieme aree ormai inconciliabili", spiegando che con le primarie "chiunque si dovesse candidare sarebbe portatore di un modello di come si interpreta il centrodestra. E sarebbero gli italiani a scegliere".

"O comprendiamo che la sfida non è riassemblare il centrodestra ma rifondarlo, azzerare tutto e ricominciare da capo, oppure non c’è modo di essere credibili. La questione delle primarie di coalizione è ormai irrinunciabile" dichiara Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, in risposta a chi sostiene che "non si possono mettere insieme aree ormai inconciliabili", come per esempio Sergio Pizzolante, Vice Presidente dei Deputati del Nuovo centrodestra. Anche per Fabrizio Cicchitto "il centrodestra resta uno pseudoconcetto", ma Giorgia Meloni chiarisce: "Non si tratta della definizione della leadership di un centrodestra che non esiste più: - sottolineando - chiunque si dovesse candidare sarebbe portatore di un modello di come si interpreta il centrodestra, con quali figure culturali di riferimento, proposte per gli italiani, idee da difendere. E sarebbero gli italiani a scegliere quello che gli sembra più credibile tra opzioni che oggi, effettivamente, sono troppo distanti tra loro". "Penso che questa sia l’unica strada" aggiunge quindi la Meloni intervenendo a Radio yes "TeleseLezione", evidenziando che "l’alternativa è continuare a fare chi il cameriere di Renzi, chi l’opposizione, che non è esattamente il modo migliore per rappresentare un’alternativa al renzismo".

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